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I'P
Tour
presenta
:
Dal
Tramonto
all'Alba

11
-12 Luglio 2008
Alle
20.30 puntuali siamo pronti per partire, per vedere il tramonto da
Botinaccio, ma la telefonata di un "lavoratore di cervello" ci
chiede di aspettare: il tramonto è sfumato.
La
salita a Botinaccio è tranquilla (a tutto foco come sempre), nella
penombra affrontiamo con un brivido i salti della Turbocamminata e i
rovi dell'Acquitrinio. Il Ciano inizia il suo spettacolo, come vede la
palude fetida dell'Acquitrinio ci si butta dentro. (chissà come saranno
contenti in pizzeria). Turbone,
pescaia sulla Pesa in secca
e su per il piccolo
Stelvio. Alla prima
pedalata in salita il Ciano, che aveva pensato bene di testare il cambio
su una pietra della Pesa, è fermo: i meccanici entrano in azione,
ognuno con una teoria diversa, c'è chi stringe viti, chi allenta
catene, chi dà di leva, chi un sa che dire ma "...mi ricordo che
quella volta...": il risultato è: "usa solo le moltipliche,
dietro un' cambiare mai" 
In
cima a Malmantile decidiamo di scendere verso Montelupo per cenare
al Coriandolo a Fibbiana: antipasto mare, primi, pizze, dolce, caffè,
20 Euri. All' 1.10 il CelebroLavoratore
(Ubert) e Io ci Sarebbi stato
(Avania) si incamminano verso il pian del penna: rimaniamo in nove
Tomacche, Ciano, Aisman, Vicius, Ginelio, SuperG, I'Pagliai, Muschiato e
Fonzi , partiamo verso la Valicarda. Tomacche e
Muschiato iniziano ad
avere l'occhino a mezz’asta; Tomacche inzia qui il suo calvario
trascinandosi verso l'alba.
Fra
soste, gente che casca in salita, storie di fantasmi
e RedBull arriviamo
al maneggio dove a forza di dire bIscherate si sveglia il custode che
accesi i fari e svegliato i cani pensa: "mah?!"
Breve
sosta al Pinone per vedere quanti gradi ci sono (19°) e via verso l’imbocco
dell’innevata (ore 3.00) dove Fonzi, dotato di energie incredibili,
propone il giro trigonometrico-legnottoli-Birillone- Curva dell’Alba:
ma il gruppo inizia a discutere, c’è chi vuole pedalare, chi vuole
aspettare l’alba a sedere: dal buio spunta Tomacche annuncia il suo
ritiro, così per non perderlo decidiamo di marcarlo stretto e di
portarlo su per l'asfalto.
Arrivati
alla curva il comando delle operazioni viene preso dal Gumasio Foot:
gita al masso del diavolo. Nascoste le biciclette nei cespugli, perchè
una banda di partenopei/albanesi al pub Robin Hood a San Giusto non ci
lascia tanto tranquilli, iniziamo la camminata in notturna: di
notte il masso del diavolo incute sempre timore sopratutto
se c’è chi continua a raccontare storie di sette, fantasmi e diavoli.
Bevuta
ristoratrice alla fonte dello scodellino e alle 4.30 siamo di nuovo
sulla curva: ora ci si può riposare, sdraiati sull'asfalto
qualcuno si addormenta , qualcuno russa, qualcuno beve
RedBull
e Scozzese.
Alle
5.00 il chiarore è già evidente, tutti in piedi e qui iniziano le
discussioni su l’ora dell'alba, latitudini, longitudini, analemma,
punto esatto da cui sorgerà il sole, nomi di monti, c’è chi riesce a
vedere il mare Adriatico, chi l’Outlet di Barberino. Un gallo canta: chicchirichì e il
Ciano puntualizza: "si bah, chicchirichì! e gli'è un po'
che siamo svegli noi!" (miglior battuta della gita)
Alle
5.48 il sole sorge spuntando dai monti: è un alba perfetta,
senza
nuvole nè foschia. Devo dire che una spettacolo così ti rigenera, ti
fa dimenticare tutta la fatica: si ne è valsa la pena!
Foto
di rito
e poi giù verso casa: qualcuno (Fonzi, I'P, Muschy,SuperG
e
Vicius) fanno colazione alle Tentazioni
e poi via...ognuno a pensare a
come fare per recuperare il sonno.
Personalmente
devo ammettere che è stata una esperienza esaltante, in tanti momenti
ti verrebbe voglia di mollare ma passare tutta una notte con le nostre
MTB, con il nostro gruppo, ascoltare il bosco che si risveglia ed essere
ripagati da un'Alba così è veramente un'esperienza unica.
Il
prossimo anno? Qualcuno ha detto che deve essere una cosa unica, che non
la rifarebbe, io se il Gumasio c’è ci sarò.
-
Aisman:
vero animale notturno, con il buio si esalta, è stato tutta la
notte alle prese con un faro che andava ad intermittenza.
-
Ginelio:
alla prima esperienza in notturna si è fatto valere; sarà stato
per non rimanere da solo nel buio ma non ha mai perso il contatto
con il gruppo
-
Fonzi:
è stato il vero trascinatore, non si è mai fermato, avrebbe
pedalato tutta la notte: dove troverà tutte queste energie?
-
SuperG:
solido di notte come di giorno; a lui il premio per la migliore
montura notturna con i suoi occhiali da spia con luci di posizione
blu.
-
Ciano:
dotato di un impianto luci degno di uno stadio ci ha fatto temere il
peggio quando il suo cambio ha ceduto, poi una discussione sulla
strada da fare per arrivare a Fibbiana lo ha riacceso e da lì è
stato un crescendo fino all’alba
-
Tomacche:
partito alla grande, dopo cena ha iniziato a pensare al divano, uno
zombi a giro per i boschi, tanto che il Vicius si è impaurito
vedendolo spuntare da dietro un albero al masso del diavolo.
-
Muschiato:
anche lui è partito in quarta, ci ha deliziato di un bel volo in
salita, poi si è spento per riaccendersi davanti al banco delle
paste.
-
Vicius:
enigmatico, voleva staccare tutti in salita, poi a piedi, voleva
aspettare l’alba da fermo, ma voleva camminare, mah? Sicuramente
il prossimo anno ci sarà
-
I’Pagliai:
(che sarei io) finchè trova dei ciucchi che lo seguono sarà lì
davanti a tirare il gruppo. L’Alba è stata fenomenale
-
Ubert
e Avania (riduzionisti):
hanno dato una mano importante a tenere alto lo spirito del gruppo
sia in sella che a tavola, poi accampando scuse a cui nessuno a
creduto sono spariti nel buio… ma a che ora saranno tornati?
Racconto
e Photo by : Sandro "I'P"
L'
album fotografico
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