 
TOSCOFORUMRADUNO
…..è
stato proprio un sabato divertente...
Prefazione
...il
giorno successivo all’evento rimango colpito dalla infinita serie di
ringraziamenti che ho trovato sul forum, la cosa mi fa immensamente
piacere, ma in fondo abbiamo solamente fatto quello che solitamente amiamo
fare: pedalare una Mtb in compagnia. Anch'io
comunque vorrei ringraziare tutti per la bella atmosfera che c'era, è
sempre bello tornare a casa e pensare che si è pedalato, riso e scherzato
con persone che prima ti erano sconosciute, oltre che con quelle già
conosciute...
Mia moglie, quando sente raccontare queste cose, dice che
non siamo tanto tanto normali, ma ……… chi non fa, non può capire! Avevo da tempo studiato il percorso, preavvertito il bar che
saremmo stati tanti per il ristoro e coinvolto, anche se non più di
tanto, i miei compagni gumasiani per un aiuto sul percorso, confidando sul
fatto che comunque tutto sarebbe andato per il verso giusto. Non mi sarei
mai immaginato di convogliare così tanta gente, specialmente quelli che
venivano da fuori regione.
La
partenza
Anche
i Gumasiani sono stati attratti da questo evento, per cui al nostro
solito ritrovo, ci troviamo ben in 13 pronti a partire per Vinci
dove è prevista la partenza generale. Arriviamo in gran parata cercando
qua e la qualche faccia conosciuta che subito si fa avanti . Posso così
conoscere finalmente il Tarantola, Pe e Paolino, che
conoscevo solo per le loro gesta, ma che non avevo mai incontrato di
persona, oltre ritrovare facce gia conosciute come quella del Secco
,
di Bob, quella abbronzatissima di Cencio e del “biker
allaround” Tomb che oggi si è presentato con una bici tutta
particolare, subito ribattezzata “EnelBike” a causa del suo
telaio che sembra un traliccio dell’elettricità. Che la giornata è
cominciata sotto un buon auspicio lo capisco subito da due cose: il tempo
meteorologico, che nonostante previsioni catastrofiche, si sta dimostrando
clemente fin dal mattino e, oltre a questo,
da una delle ragazze che passa
da ognuno offrendo un assaggio di torta, che, lo scoprirò giorni dopo, è
offerta dal Tomb per festeggiare il suo compleanno insieme a quelli
del Secco e del Fraska. Intanto Gassino, come da
programma, ci delizia con i suoi funambolismi
.
La
salita e la discesa
Ed
eccoci in moto. Secondo le nostre stime siamo in 47 (44 secondo la
Questura N.d.R.). Il percorso fila via liscio. Come al solito c’è
chi va come un treno e chi fa a piedi ogni asperità un po’ più
importante. In testa ci sono Ubert(h), il Banda ed il
Vicius, mentre le scope sono DuccioDis, il BruceTenga
ed il Ciappa, ben felici questa volta che ci sia qualcuno da
aspettare, anziché essere aspettati come al solito. Collegamenti tramite (le
nuove) radioline portatili ci permettono di stare sempre a contatto.
Durante la salita incontriamo il ciclista Tafi che si sta
allenando, promettendoci che il prossimo anno ci sarà anche lui. Troviamo
anche un gruppo di ragazzini vocianti che non perdono l’occasione di
sbeffeggiare qualcuno di noi. Ogni sosta permette ai funamboli di
cimentarsi in vari salti e drop
ed ai ritardatari di riunirsi con il resto
del gruppo. La salita scorre piacevole senza particolari intoppi
a parte
una foratura e, arrivati alla Fonte del Sassone, cogliamo
l’occasione per dissetarci prima dell’ultimo strappo per la vetta.
Finalmente arriviamo in cima. Qui assistiamo al rito della vestizione dei
vari freeriders che indossano le protezioni per la discesa
e ci
organizziamo per mettere qualcuno ad ogni bivio in modo da poter
percorrere la discesa
senza troppe soste. Proprio su quello in cui non si
era fermato nessuno il gruppo fila dritto sbagliando strada. Il Giardinaio
allora corre dietro tutti riuscendo in breve tempo a riportarli sulla
“retta via”. La discesa è tecnica, ma non troppo, permettendo a
quelli con i mostri da FreeRide di cimentarsi in numeri da brivido
ed a
quelli più normali di godersi un bel sentiero in relativo relax . Io
intanto mi sono fermato sul percorso per scattare qualche foto e
soprattutto per ammirare i discesisti in un tratto tecnico . Dopo la
”discesa dei lavatoi”
, Dante, Ubert(h) ed
il Dr.Ekx ci lasciano ed in un tratto dove si deve transitare uno
per volta, mi metto a contare ad uno ad uno i partecipanti al Raduno,
naturalmente perdo presto il conto, arrivando a capire solamente che con
noi ci sono anche O-mar e FullContact che non avevo ancora
incrociato. Un’altra foratura presso la Villa Comparini permette
ai tanti funamboli di esibirsi in salti, drops ed equilibrismi
. Gli altri
intanto se ne stanno a guardare o parlare del più e del meno. Un
contadino intanto è preoccupato e si domanda: “da dove viene tutta
questa gente ? ” Ancora un tratto di discesa dove rischio l‘osso
del collo centrando un pietrone dopo una grossa sbandata. La conseguente
spizzicatura della camera d’aria permette una sosta proprio dove c’è
il più bel drop della giornata e Gassino e Leonardo non si
lasciano sfuggire l’occasione
. La girata è ormai giunta a conclusione e
pochi metri ci separano dal punto di ritrovo dove, dopo i doversi saluti,
una parte della comitiva ci lascia a causa di impegni familiari.
L’abbuffata
Il
resto del gruppo invece va al Caffè del Castello nel centro del
centro di Vinci dove è atteso da qualche vassoio di panini e birra a
volontà. I panini volano nelle nostre bocche con la stessa velocità di
come sono arrivati. Ne chiediamo altri. Il titolare del Bar, biker anche
lui, rimane esterrefatto. In pratica, nel giro di un’ora, gli consumiamo
tutto quello che c’era da mangiare (e la birra N.d.R.). Così sotto un
bel sole primaverile, Io (il Capitano), Il Giardinaio,
il Vicius ed il SuperGiovane ci congediamo dal resto della
banda per coprire i restanti 10 km che ci separano da Empoli,
contenti della giornata che abbiamo passato e che abbiamo contribuito a
far passare ai nostri amici bikers. Magari il prossimo anno ci
riproveremo, chissà!?
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Foto
del Capitano e di Luca Migliori alias Tomb
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