A distanza di un anno, riusciamo
ad organizzare l'uscita studiata dal Perugino ovvero : Il Gumasio
sul Subasio e doveva essere fatta obbligatoriamente, per fare la rima. A parte
le battute, il nostro Stefano ci aspettava da tempo per poter pedalare su
uno dei pochi monti, degno di questo nome, della sua Umbria. Vista la
distanza da percorrere in auto (oltre 200 km) la partenza è fissata per le
6,30. Al ritrovo: Aisman, Bandog, Bob-y, Capitano, Ginelio, Mario Cross e
Postinaio. Le tre auto prendono la strada per Siena > Bettolle >
Magione, qui ci aspetta i' Perugino con Nencio da Cecina.
Si riparte subito direzione Spello. Al parcheggio lasciamo l'auto del Capitano
che servirà al ritorno per recuperare le auto che lasceremo alla partenza delle
bici. Prima di salire a San Giovanni di Collepino, ci dobbiamo fermare in
centro a Spello perchè il buon Nencio è sprovvisto di provviste,
La sera prima aveva stressato la sua donna per convincerla a fare un paio di
dolci da dividere con noi, ma ha pensato bene di lasciarli sul tavolo di casa
prima di uscire...sigh !! Si fanno i dovuti rifornimenti e si riparte verso il
punto d'inizio del giro, che abbiamo deciso di fare più corto rispetto a quello
programmato. Alle 10,30 circa ci avviamo tra i casali restaurati del bel paesino
e scendiamo una sterrata che riprende la principale, da questa inizia la salita
costante con qualche strappo che, tra una chiacchiera e l'altra, ci porta ad
attraversare la frazione di Armenzano un incantevole borgo immerso nel
verde, un vero paradiso. Nei pressi di lavatoi restaurati, una freschissima
fontana ci rifornisce gli zaini idrici.
Poche decine di metri ed imbocchiamo il
sentiero 53
in salita che ci condurrà alla sommità del Subasio.
Nonostante si sia appena ripartiti c'è chi è riuscito a perdersi, Nencio
insieme al Perugino
sono costretti a retrocedere per recuperare "i
desaparecidos" Ginelio e Bandog. Il sentiero si snoda con
pendenze umane in bosco
e la cosa non dispiace perché, nonostante sia quasi
Ottobre, il caldo si fa sentire e poi le conifere emanano un piacevolissimo
odore che raramente abbiamo sentito. All'uscita del bosco si apre di fronte un
immenso prato
che sembra finire a strapiombo sulla piana di Assisi, peccato per
la foschia che non ci permette di ammirare molto il paesaggio in lontananza
. Con
un paio di deviazioni su single track che attraversano i prati, cercando di
scansare
gli abbondanti "lasciti" delle numerosissime mucche e cavalli
presenti, si giunge alla strada che taglia il crinale del Monte
. La imbocchiamo
per giungere al punto più alto a 1250 metri
circa. La sosta panino, sotto la nuvola
Fantozzi, la facciamo
nei pressi del Mortaro Grande
un enorme avvallamento circolare dovuto ad
un fenomeno carsico Ripartiamo e un bel taglione a mezza costa
ci porta
direttamente a Sasso Piano, una terrazza naturale a strapiombo su Assisi.
Sosta d'obbligo alla croce per le foto e poi via sul veloce e divertente single
track: la tagliata del Subasio fino a Madonna della Spella, da qui inizia
la vera e propria discesa , single track abbastanza sassoso e tecnico, il
sentiero 52 dove Bandog, osservato e "consigliato" da chi era
sceso precedentemente, si esibisce in una caduta su un tornate strettissimo. Si
giunge fino alla frazione di Collepino,
dove imbocchiamo il sentiero che
fiancheggia da un lato l'antico acquedotto romano e dall'altro grandi oliveti.
Velocemente giungiamo a Spello l'ora e abbastanza tarda e lo stomaco
reclama. Ci affacciamo ad un bar che ha uno splendido giardino interno, ma noi
abbiamo il problema delle biciclette, la ragazza del bar non si scompone e ci
apre la porta laterale facendoci entrare con i nostri mezzi. Ci accomodiamo in
giardino dove la temperatura è ottima, la fame è tanta ed i vassoi di salumi e
formaggi, le torte al testo, accompagnati da birre e vino, fanno presto ad
essere "disintegrati". Dopo aver placato lo stomaco, ci sono da
recuperare le auto. In breve abbiamo ricaricato le nostre mtb e ripreso la
strada del rientro, abbiamo scelto l'opzione autostrada, ma come quasi sempre
nei paraggi di Firenze ci sono code che ritardano il nostro rientro.
Così anche questa uscita "fuori porta" va in archivio, grazie a Stefano
Tottero i'Perugino che ci ha "condotto" sui sentieri Umbri
per una bellissima giornata in compagnia, anche del mitico Nencio che non
ci stancheremo mai di ringraziare per I dolci che "non" ci ha fatto
mangiare e per i bellissimi scatti che tutti possiamo gustare
Cliccando su
si vede la relativa foto