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L’escursione autunnale coincide quasi sempre con il cambio
dell’ora, da quella legale a quella solare ed è anche l’escursione
che chiude il ciclo annuale. Essendo già autunno inoltrato il rischio
maltempo è sempre alto, per fortuna quest’anno l’ultima domenica di
Ottobre il tempo è stato clemente ed una bella giornata ci ha
accompagnato. Il ritrovo è al solito posto “Oasi Dolce”, la
presenza del Franceschini con
il furgone ci permette di caricare senza problemi molte delle bici
direttamente li sopra senza doversi impegnare in particolari opere di
sistemazione. Le escursioni domenicali da una parte vedono presenti
alcuni soliti Gumasiani e l’assenza di altri, infatti oggi, oltre al già citato
Franceschini, c’è la new
entry del Kognato, ovvero il
parente stretto di Fonzino,
(anche lui presente oggi) e che subito ribattezziamo “Fai”.
C’è anche il quasi mai presente Cianetto, oltre al Ciappe,
Zurg, Woody, Al Capozzi,
Super-G, Full Contact, Kriminal,
ovviamente il Cap ed
all’ultimo momento Bob-Y. Partenza in orario, direzione A1 uscita Valdarno dove
ci aspettano I’Perugino e Ligamaister,
che abita li vicino. Ci dirigiamo verso Loro
Ciuffenna e poi, con l’aiuto di Ligamaister,
verso le frazioni di Chiassaia
e Anciolina. Arrivati a
circa 1000 mt. di altezza, si rimontano le bici e dopo la vestizione e la
foto di rito
si parte. La prima salita è su asfalto sulla carrozzabile
panoramica che conduce alla galleria che, passando sotto il crinale del Pratomagno,
divide di fatto questo massiccio tra il Valdarno
ed il Casentino. Durante la
salita c’è modo di ammirare la stupenda tavolozza di colori autunnali
che i boschi circostanti ci offrono, una coltre di nebbia ricopre il Valdarno, sembra un bianco mare
. La panoramica sale in maniera
costante, diviene sterrata qualche chilometro prima della galleria , si
nota anche un discreto traffico veicolare: auto, moto, quad e
fuoristrada. Passata la galleria ci soffermiamo a ricordare la prima
escursione sul Pratomagno
,
nel 2003, difficilmente ce ne scorderemo, visto la neve ed il freddo che
incontrammo. Ci dirigiamo a sud verso lo Chalet
Giocondo, in prossimità del quale la sterrata sale verso il Monte Pianellaccio al quale accediamo dalla ripidissima strada che
parte da un parcheggio ed è chiusa da un cancello
, molti di noi faranno
questo tratto a spinta, almeno fino al crinale che raggiungiamo in
corrispondenza di un impianto di antenne
. Da qui il passo è breve e in
pochi metri siamo sotto l’enorme traliccio a forma di croce: la Croce
di Pratomagno, appunto . Per alcuni di noi è la terza volta, ma da
qui la vista spazia a 360 gradi ed ogni volta è sempre un emozione
nuova. Facciamo sosta, una leggera brezza ci invita a metterci una
vestizione in più, anche se il sole fa capolino tra le altissime e rare
nuvole. Anche qui la foto di gruppo è d’obbligo e subito dopo si
riparte seguendo il sentiero di crinale 00,
direzione Poggio Masserecci. Un saliscendi a volte impegnativo perché la
particolare coltre d’erba che riveste il sentiero è come colla sotto
le nostre ruote grasse . Una mandria di cavalli al pascolo sembra volerci
sbarrare la strada,
ma al nostro passaggio si fanno tutti da parte ad
eccezione di un grosso esemplare nero che nitrisce a più riprese. Dopo
il crinale spoglio, caratteristico del Pratomagno,
i sentieri forestali che ci portano a Monte
Lori ci rivelano colori ed emozioni uniche
. La discesa verso Fonte
Archese è molto tecnica per la felicità dei freeraiders
del gruppo, un pò meno per i due “frontisti”
e per Bob-Y che ha il freno
posteriore fuori uso. Nei pressi della Baita,
Al Capozzi ripara una
pizzicatura, da qui il giro prevedrebbe la sterrata verso la località Roveraia per poi risalire ad Anciolina,
ma l’ora tarda e la stanchezza ci fanno optare per la salita dalla
strada asfaltata, che comunque si rivela “micidiale” per i nostri
poveri muscoli. Giungiamo così alle auto e mentre Ligamaster
scende verso Chiassaia per
prenotare le famose schiacciate del luogo, in breve le bici sono
ricaricate e noi pronti ad andare ad assaggiarle. La piccola bottega incastonata in un borgo di pietra, viene
presa d’assalto , ma il sovrintendente all’approvvigionamento Ciappe,
mette subito in chiaro le cose: schiacciate prosciutto e formaggio +
schiacciate con finocchiona per tutti, birra e vino. Il ragazzo della
bottega in breve ci serve delle buonissime ed ancora tiepide schiacciate
che in breve vengono “spolverate”. Delle invitanti frittelle di
farina di castagne e cioccolato chiudono il pasto. Sono le 15,00 e
imbocchiamo la via del ritorno, nel frattempo I’Perugino è già partito per raggiungere il suo Lago
di Trasimeno e Ligamaister
è sceso a casa direttamente in bici. In poco più di un ora siamo
nuovamente all’Oasi Dolce, un caffè di saluto e anche questa ultima escursione del
2007 va in archivio, da domani parte l’attesa per le “uscite” che
il Cap avrà in serbo per il
2008, ancora un anno di pedalate in amicizia con il Gumasio.
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