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GARA MTB A PORCIANO
Domenica 6 Maggio 2001, per la prima volta ho deciso di partecipare ad una gara di MTB , visto che si svolgeva a pochi chilometri da casa. Sono solo, i miei compagni hanno fatto la gita il giorno precedente (io non potevo per “motivi familiari”), ed il tempo non promette niente di buono.Così ho caricato la mia Scott sul tetto della Micra e sono partito di buon ora alla volta di Porciano, sulla strada che collega Vinci a San Baronto.Dopo l’esperienza di “Un fiore a S.Anna” era per me la prima vera competizione a cui partecipavo.Appena arrivato a Porciano però, mi sono sentito subito un po’ a disagio: i bikers presenti erano infatti tutti altamente professionali, vestiti con le tute sociali dei loro Club e nell’aria si sentiva un forte odore di olio canforato.C’era poi una concentrazione di biciclette di alto valore che, in un numero così alto le avevo viste solo sulle riviste specializzate.Quando vado ad iscrivermi alla gara, gli organizzatori mi sconsigliano di iscrivermi alla “non competitiva”, dato che la lunghezza del percorso sarebbe stata uguale per tutti, così faccio l’iscrizione : categoria “ C ”, dove rientrano quelli nati nel 1962 come il sottoscritto.E qui il mio pensiero è andato subito ad O-mar che, se fosse stato presente, sarebbe stato iscritto nella “B”, quindi non in diretta competizione con me (meno male)!Arrivato il momento dell’appello scopro che nella “non competitiva” c’era un solo iscritto e che costui, insieme all’unica donna, avrebbe fatto tre giri anziché quattro come avrei dovuto fare io e avrebbe pure preso il premio spettante al primo arrivato della categoria, dato che non aveva avversari!Ci avviamo così alla partenza vera e propria e, visto che le partenze non sono il mio forte (vedi “un fiore a S. Anna 2000”), mi accorgo solo dopo un po’, che la partenza ufficiale della gara era già stata data.A questo punto inizia la gara vera e propria , qui di seguito i fatti più significativi: - Primo giro : riesco a superare e staccare il "non competitivo", oltre ad altri concorrenti. -
Secondo giro, riesco a superare un “King Bike” con una super
Cannondale -
Terzo
giro, vengo doppiato dai primi tre in Classifica -
Q uarto
giro, vengo superato nuovamente e staccato dal King Bike, ma in compenso
supero altri due concorrenti
Arrivo
al traguardo
soddisfatto della mia prova, dato che sono riuscito a mettere
dietro di me qualche concorrente, e sono arrivato in fondo a quei 32
kilometri tutta “mota”, con la lingua ancora all’interno della bocca
e non a penzoloni.Si
stampano le classifiche e vedo che sono 10° di categoria, credevo di
essere arrivato ultimo, ma poi mi spiegano che stampano solo i primi
dieci, e che nella mia categoria eravamo qualcuno in più. Il
nome del Gumasio MTB è stato tenuto sufficientemente alto! Gli
obbiettivi sono stati raggiunti: non sono arrivato ultimo, ed ho imparato
nuove strade da percorrere con i miei compagni Gumasiani!
Non scordiamoci che il fine proprio del Gumasio MTB è solo
quello di fare delle eccellenti cicloescursioni, che trovano il loro apice
nelle gite ufficiali (una per stagione) delle quali potete leggere i resoconti
nella sezione
“Escursioni” Renzo
“il Capitano” Busoni
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