Pania di Corfino

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Dopo oltre dieci anni ritorniamo con l'escursione autunnale al Parco dell'Orecchiella ache se faremo sentieri diversi dalla prima escursione del 2000.

Da Empoli si parte in dodici : Aisman, Alpacini, Banda, Brand, Bob-y, Cap, Ciano, Ciappe, Flesch, MarioCross, Pigio, UgoCross. A Marlia ci attende I'Giardinaio (che ora vien da Lucca). Il tempo atmosferico sembra volerci bene ed infatti la perturbazione della domenica precedente sta lasciando il territorio anche se numerosi nuvoloni stazionano sul nostro tragitto. Arriviamo a Sulcina dove parcheggiamo le auto e rimontiamo le bici. Dopo pochi metri di discesa su asfalto imbocchiamo la ripida salita denominata "Antico Sentiero dei Patatai" che taglia alcuni tornanti della asfaltata ed in breve ci porta al Centro visitatori del Parco dell'Orecchiella. Vorremmo prendere un caffè, ma il bar è , ovviamente; chiuso. Facciamo comunque la foto di gruppo  e ripartiamo subito dalle scale vero il sentiero Airone 3. Una bella sterrata ben mantenuta che ci evita di fare la forestale asfaltata e che aggira la zona chiamata Lamarossa. Intanto il sole comincia a farsi largo ed illumina il verde del fogliame dei faggi, contrastando con il marrone delle foglie già cadute. Il terreno è pesante a causa della pioggia abbondante caduta fino a poche ore prima. Attraverso boschi di pino rosso o di castagni, giungiamo alla Sella di Campaiana, dove una terrazza naturale ci permette di ammirare lo spettacolo delle Alpi Apuane che sovrastano l'alta valle del fiume Serchio. Dalla sella ci dirigiamo verso la Pania di Corfino, il sole oramai splende e comincia a riscaldarci, il tratto finale verso la croce non è pedalabile e dobbiamo andare a spinta. Dalla vetta (1603 mt.) il panorama a 360 gradi è mozzafiato. I paesi della Valle del Serchio sono li sotto e sembra di poterli toccare. Purtroppo la ruota libera di Ciano lo abbandona, comunque da adesso è solo discesa e questo va a suo vantaggio. Dopo la foto sotto al croce si scende verso il Rifugio Granarola, nel primo tratto Brand si esibisce in un "Garibalrdamento" che gli procura una lieve flessione del disco posteriore. Si continua in direzione Bar Ristorante il Fungo, da qui inizia una bellissima discesa in parte lastricata che costeggia il torrente e giunge alla Fonte dell'Amore. Poco dopo la fonte il sentiero attraversa la zona denominata Grottacce, un costone ripido spesso interrotto da frane e con il fondo molto sassoso che richiede molta attenzione. A parte qualche innocua caduta, tutto va per il meglio ed in breve siamo a Corfino, non siamo riusciti a trovare il sentiero che ci avrebbe condotto direttamente a Pruno evitandoci di fare gli ultimi 3 km di salita su asfalto, specialmente Ciano che se li è fatti tutti a a piedi in quanto, come già detto la ruota libera della sua NomaO (nome Gumasiano della Santacruz Nomad) si era rotta. Rismontaggio bici e cambio indumenti e via alla vicina Osteria Orchidea per la meritata ricompensa a base di pasta fritta salumi formaggi e maccheroni al sugo e funghi. E' stata una delle gita "brevi" più belle per percorso e paesaggi.

 

Resoconto by Bob-y e Cap.