Montepiano - Bocca di rio

17 maggio 2010


Questo inverno prolungato fino alla primavera inoltrata, ci ha fatto già annullare una escursione ed anche per quella di metà Maggio la paura del rinvio era tanta. Per fortuna una finestra di tempo un po migliore ce l’ha data e l’escursione sull’Appennino Tosco Emiliano ideata da Aisman e da Bob-y, preparata minuziosamente da Aisman stesso, che dei luoghi è conoscitore sopraffino. Ritrovo Oasi Dolce ore 6,30: Aisman, Bob-Y Prsdnt, Ciano, Capitano, Ginelio, Mario Cross, Muschiato e Pigio + i reduci della prima gara del Gold Prix di DH: Ubert, Tòmacche ed il rientro dei pesticciatori del Gumasio Foot , Vicious, I’Pagliai e Avania. All’Oasi c’è anche Ciappe in "borghese" che con le sue gufate settimanali ha fatto si che il tempo fosse buono e non piovoso come Lui si augurava, visto che non poteva essere presente alla gita. Dopo la partenza si fa fermata a Barberino del Mugello dove ci ricongiungiamo a Sbracino. In breve siamo a Montepiano, dove Aisman la fa da padrone. Parcheggiamo e dopo la vestizione ed il riassemblaggio delle bici si transita lungo il laghetto, dopo aver attraversato la strada provinciale imbocchiamo il sentiero che sale decisamente verso il Monte Tavianella. Questo sentiero è stato scovato da Aisman e scelto per evitare di fare la parte iniziale del sentiero 15, infatti ci sono dei bei "Pastori Maremmani" che fanno un accoglienza non proprio amichevole. Le abbondanti piogge hanno ridotto le strade forestali alla quasi impraticabilità e solo quando si raggiunge il 15, si riesce a pedalare un po meglio perchè il fondo è sassoso e lastricato in alcuni punti. Alla fine della prima salita raggiungiamo il Lago Tavianella, un bellissimo posto dove il silenzio regna sovrano. Ancora una rampa lastricata e raggiungiamo la strada appena sotto le case Tavianella a 1000 mt. Rifornimento di acqua dalla fonte e via ancora in salita sul sentiero 5 verso il Monte Coroncina, nella bellissima faggeta c'è la sosta per festeggiare il decimo anniversario del Gumasio e I'Pagliai ha ben pensato di festeggiarlo nella maniera di dieci anni fa ovvero con del buon vino rosso, messo in borraccia Si riparte sul single track in discesa che porta sulla strada bianca che aggira la cima del Coroncina e che scende verso la frazione Valli. Siamo già da un bel pezzo in terra Emiliana e dopo aver oltrepassato le poche case di Valli, da dove si domina la valle del torrente Gambellato e Castiglione dei Pepoli, si risale ancora sul fianco del Poggio Sandro per iniziare quasi subito la discesa su sigle track tecnico verso il santuario di Bocca di Rio. Il santuario merita sicuramente una visita ed è quello che facciamo, purtroppo la chiesa è chiusa per restauro, ma il bellissimo chiostro illuminato dal sole lascia il gruppo a bocca aperta, incredulo di trovarsi in un posto così nel mezzo all'Appennino. Un gruppo di studenti stranieri sta sostando e disegnando il loggiato del chiostro. Approfittiamo di uno di loro per farci fare una foto di gruppo. Abbiamo ancora molta strada da fare e così si riparte. Si risale su asfalto di nuovo in direzione Tavianella, il sentiero è il numero 17 che taglia alcuni tornanti asfaltati ed in località Spazzavento abbandona l'asfalto per salire su sterrata tecnica e molto ripida verso Poggio alle Forche, sul crinale si apre un balcone che domina sulla valle tagliata in due dall'Autostrada del Sole. In cima alla salita pochi metri di asfalto e senza entrare nell'abitato di Tavianella, imbocchiamo a sx il sentiero 29. E' una forestale che ci da subito il preavviso di come sarà subito dopo, ovvero DISASTRATA. Sembra che ogni fine settimana decine di pesanti fuoristrada a 4 ruote motrici e Moto Enduro la percorrano in lungo ed in lago indisturbati, facendo dei danni immani al suolo. L'attraversamento risulta un calvario anche a piedi e vede anche alcune cadute innocue, ed anche la parte verso Tronale in saliscendi su single track era molto allentata a cusa della pioggia, ma anche dal passaggio delle moto. L'ultimo tratto verso il passo della Crocetta, lo abbiamo "deviato" su una secondaria pert così dire al buio, perchè non segnalata e nemmeno Aisman la conosceva. Tutto bene però, bella discesa fino a ritrovale la strada che proviene dal passo Crocetta. In breve siamo nuovamente a Montepiano e facciamo sosta alle auto. La seconda parte dell'escursione prevede la salita verso Poggio di Petto si opta per l'asfalto, meno ripido ma più lungo e con 100 mt di dislivello in più. Bob-y MarioCross e Ginelio, rinunciano alla seconda parte e raggiungeranno in auto il gruppo presso il rifugio. Così mentre i tre si cambiano il resto sale verso l'agognata mèta, il Rifugio Poggio di Petto a 1120 mt. dove ci sarà il ristoro. I tre che hanno rinunciato non s'immaginano nemmeno cosa li attende, infatti il rifugio dista un bel po dalla strada e così, nonostante i crampi e le gambe doloranti sono costretti a una mezzoretta di trekking in saliscendi. Mentre i bikers rimasti, salgono e ridiscendono con la bici al seguito, ma la fame è tanta e la fatica viene sopportata bene. Nonostante sia lunedì il Rifugio è aperto perche' c'è un matrimonio ed effettivamente una coppia molto eccentrica stava festeggiando l'evento insieme ad amici e parenti. La tavolata dei Gumasiani divora tutto quello che gli viene portato sul tavolo in abbondante quantità e di qualità notevole. Dopo la mangiata rimane ancora l'ultima fatica, risalire un centinaio di metri per ritrovare l'imbocco del sentiero 25 che con uno splendido single track ricondurrà tutti alle automobili. Si conclude così l'escursione by Aisman e Bob-y iniziata in allegria e conclusa al meglio con la "finta" radiazione di Aisman dalla mailing list, a tal proposito il soprannome è stato variato in Aispam, alla prossima.

Resoconto by Bob-y e Cap.

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