Monte Folgorito


 

4 Marzo 2007

Sono le ore 6,00 e una stupenda luna piena, che nella notte ha regalato un’eclissi totale, ci preannuncia un altrettanto splendida giornata di sole pieno. Il gruppo è composto da : Cap, Franceschini, @leador, Vicius, SuperG, Woody, Duccio Dis, Ciappellone, Avanìa, Avanòi, Ciano, Catoblepa, Zurg, Bob-y, Donatello e le new entry Al Pacini, Cianetto e Kriminal. Di fronte all’Oasi Dolce gli automezzi sono pronti, facciamo colazione e alle 6,30 circa si parte, non dopo aver aspettato il solito Cappellone in puntuale ritardo. Con tutta tranquillità giungiamo alla mèta: Querceta Stazione, ri-approntiamo le bici e partiamo alle ore 8,15 circa . Primo tratto di asfalto sulla SS Aurelia direzione Massa, attraversiamo il centro sui viali ornati da alberi di arancio carichi di frutti. Dal centro del paese prendiamo in direzione di San Carlo Terme, dopo poche centinaia di metri, lasciamo la strada principale ed imbocchiamo un sentiero selciato . La ripida pendenza sommata all’umidità della notte rende molto difficile la pedalata , alcuni sono costretti alla fermata con successiva, difficile ripartenza . Anche se difficile il sentiero è caratteristico e ci permette di giungere direttamente di fronte al parco termale di San Carlo da dove si ammira uno stupendo panorama sulla sottostante costa dell’alta Versilia con il sole già abbastanza alto che contribuisce allo spettacolo. Rifornimento di acqua e via per una strada secondaria da prima asfaltata e subito dopo sterrata , direzione Monte Belvedere, intanto il Cap riceve la telefonata degli amici di Ripa:  Scopetta, Moltiplica e Marco, decidendo di incontrarsi più in alto poiché loro stanno salendo da un’altra parte . Sul fianco del monte si possono già vedere alcune delle famose cave di marmo della zona , noi proseguiamo seguendo il sentiero che taglia i tornanti della strada principale e saliamo fino alla piazza del Pasquilio , dove troviamo ad aspettarci gli amici di Ripa. Breve sosta per foto e quattro chiacchiere e via per il sentiero sterrato che ci condurrà al Monte Folgorito, incrociamo un folto gruppo di bikers appartenenti all’U.O.E.I. di Pietrasanta. Il sentiero taglia a mezza costa il monte attraversando anche uno spettacolare ghiaione che impressiona molto quelli che per la prima volta ci passano attraverso . Proseguiamo ancora fino allo spiazzo situato sotto la cima del Monte Folgorito , siamo a circa 850 Mt . Da questo punto il panorama è mozzafiato : da un lato il Mar Tirreno e dall’atro le Alpi Apuane splendidamente illuminate dal sole con ancora qualche leggera traccia di neve . La sosta prolungata è obbligatoria: per mangiare, per fare foto e per una breve escursione a piedi fino alla vetta, sotto la croce . La situazione è perfetta, non vorremmo più partire, ma siamo in leggero ritardo, principalmente per le forature che Zurg ha pensato bene di procurarsi. Si riparte insieme agli amici di Ripa che pazientemente ci hanno aspettato, dopo un breve e leggero saliscendi su single track che segue le tracce della tristemente famosa Linea Gotica , linea di confine durante il secondo conflitto mondale, si inizia la discesa verso Cerreta San Nicola . La discesa è veloce e leggermente tecnica per la presenza di profonde tracce di scolo , dopo un paio di tornanti c’è una variante freeride e la maggior parte del gruppo si butta verso questo versante . I più “tranquilli” proseguono per il sentiero “normale” con appuntamento alla chiesetta di Cerreta San Nicola . I primi a giungere sono quelli che hanno scelto la via “normale”, il ritardo dei freeriders comincia a preoccupare e una chiamata via radio ci tranquillizza, la causa è l’ennesima foratura o meglio pizzicottatura da parte di Zurg, imitato subito dal compare Woody . Al ricongiungimento, il Cap da le ultime raccomandazioni per l’ultimo tratto di discesa che è molto bello, ma anche abbastanza tecnico e di conseguenza impegnativo. I discesisti lasciano il tempo ai fotografi del gruppo di prendere vantaggio per poter fare gli scatti da posizioni migliori . Anche su questa discesa non mancano i pizzicotti alle camere d’aria ,  queste soste obbligate danno comunque il tempo per far riposare i polsi, anche quelli di chi è incappato in innocue cadute, ma si sa la discesa è lunga e le pietre non sempre stanno al loro posto . Nell’ultimo tratto, un piccolo errore di traccia ci porta direttamente nel cortile di una villetta, per fortuna il cancello è aperto e possiamo passare senza problemi per noi e senza crearne agli abitanti. In breve siamo a Seravezza e via asfalto arriviamo al punto di partenza di Querceta. DuccioDis  contratta un pasto presso una pizzeria li vicino, la fame è tanta, ma purtroppo l’attesa è lunga e quando vengono messe in tavola le prime pizze si volatilizzano all’istante insieme ai numerosi boccali di birra. Dopo il caffè, le considerazioni sulla gita e le “bischerate”, facciamo ritorno a casa incrociando i vacanzieri della domenica che in massa si stanno dirigendo verso il mare, ma che forse non riusciranno a vederlo, perché quando le code saranno esaurite, il buio sarà già inoltrato. Archiviamo così la seconda escursione ufficiale del 2007, escursione con numerosi partecipanti compreso i tre “novizi” che si sono comportati bene e meritano a pieno il titolo di GUMASIANI Doc.

Ciccando su si vede la foto relativa

Resoconto : Claudio “Bob-Y” , Renzo “ Il Cap”