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Monte
Folgorito |
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Marzo 2007
Sono le ore 6,00 e una stupenda luna piena, che nella notte
ha regalato un’eclissi totale, ci preannuncia un altrettanto splendida
giornata di sole pieno. Il gruppo è composto da : Cap,
Franceschini, @leador, Vicius,
SuperG, Woody, Duccio Dis,
Ciappellone, Avanìa, Avanòi,
Ciano, Catoblepa, Zurg,
Bob-y, Donatello e le new entry Al
Pacini, Cianetto e
Kriminal. Di fronte all’Oasi Dolce
gli automezzi sono pronti, facciamo colazione e alle 6,30 circa si
parte, non dopo aver aspettato il solito Cappellone
in puntuale ritardo. Con tutta tranquillità giungiamo alla mèta: Querceta
Stazione, ri-approntiamo le bici e partiamo alle ore 8,15 circa
.
Primo tratto di asfalto sulla SS Aurelia
direzione Massa, attraversiamo il centro sui viali ornati da alberi di arancio
carichi di frutti. Dal centro del paese prendiamo in direzione di San
Carlo Terme, dopo poche centinaia di metri, lasciamo la strada
principale ed imbocchiamo un sentiero selciato
. La ripida pendenza
sommata all’umidità della notte rende molto difficile la pedalata
,
alcuni sono costretti alla fermata con successiva, difficile ripartenza
.
Anche se difficile il sentiero è caratteristico
e ci permette di
giungere direttamente di fronte al parco termale di San Carlo da dove si ammira uno stupendo panorama sulla sottostante
costa dell’alta Versilia
con il sole già abbastanza alto che contribuisce allo spettacolo.
Rifornimento di acqua e via per una strada secondaria da prima asfaltata
e subito dopo sterrata
, direzione Monte
Belvedere, intanto il Cap
riceve la telefonata degli amici di Ripa: Scopetta, Moltiplica
e Marco, decidendo di incontrarsi più in alto poiché loro stanno
salendo da un’altra parte
. Sul fianco del monte si possono già vedere
alcune delle famose cave di marmo della zona
, noi proseguiamo seguendo
il sentiero
che taglia i tornanti della strada principale e saliamo fino
alla piazza del Pasquilio
,
dove troviamo ad aspettarci gli amici di Ripa.
Breve sosta per foto e quattro chiacchiere e via per il sentiero
sterrato che ci condurrà al Monte
Folgorito, incrociamo un folto gruppo di bikers appartenenti all’U.O.E.I.
di Pietrasanta. Il sentiero taglia a mezza costa il monte attraversando
anche uno spettacolare ghiaione che impressiona molto quelli che per la
prima volta ci passano attraverso . Proseguiamo ancora fino allo spiazzo
situato sotto la cima del Monte
Folgorito
, siamo a circa 850 Mt
. Da questo punto il panorama è mozzafiato
: da un lato il Mar
Tirreno e dall’atro le Alpi
Apuane splendidamente illuminate dal sole con ancora qualche leggera
traccia di neve
. La sosta prolungata è obbligatoria: per mangiare, per
fare foto e per una breve escursione a piedi fino alla vetta, sotto la
croce
. La situazione è perfetta, non vorremmo più partire, ma siamo in
leggero ritardo, principalmente per le forature che Zurg
ha pensato bene di procurarsi. Si riparte insieme agli amici di Ripa che pazientemente ci hanno aspettato, dopo un breve e leggero
saliscendi su single track che segue le tracce della tristemente famosa Linea
Gotica
, linea di confine durante il secondo conflitto mondale, si
inizia la discesa verso Cerreta San Nicola
. La discesa è veloce e leggermente tecnica per
la presenza di profonde tracce di scolo
, dopo un paio di tornanti c’è
una variante freeride
e la maggior parte del gruppo si butta verso
questo versante
. I più “tranquilli” proseguono per il sentiero
“normale” con appuntamento alla chiesetta di Cerreta
San Nicola
. I primi a giungere sono quelli che hanno scelto la via
“normale”, il ritardo dei freeriders comincia a preoccupare e una
chiamata via radio ci tranquillizza, la causa è l’ennesima foratura o
meglio pizzicottatura da parte di Zurg,
imitato subito dal compare Woody
.
Al ricongiungimento, il Cap
da le ultime raccomandazioni per l’ultimo tratto di discesa che è
molto bello, ma anche abbastanza tecnico e di conseguenza impegnativo. I
discesisti lasciano il tempo ai fotografi del gruppo di prendere
vantaggio per poter fare gli scatti da posizioni migliori
. Anche su
questa discesa non mancano i pizzicotti alle camere d’aria
,
queste soste obbligate danno comunque il tempo per far riposare i
polsi, anche quelli di chi è incappato in innocue cadute, ma si sa la
discesa è lunga e le pietre non sempre stanno al loro posto
.
Nell’ultimo tratto, un piccolo errore di traccia ci porta direttamente
nel cortile di una villetta, per fortuna il cancello è aperto e
possiamo passare senza problemi per noi e senza crearne agli abitanti.
In breve siamo a Seravezza e
via asfalto arriviamo al punto di partenza di Querceta.
DuccioDis contratta un pasto presso una pizzeria li vicino, la fame è
tanta, ma purtroppo l’attesa è lunga e quando vengono messe in tavola
le prime pizze si volatilizzano all’istante insieme ai numerosi
boccali di birra. Dopo il caffè, le considerazioni sulla gita e le “bischerate”,
facciamo ritorno a casa incrociando i vacanzieri della domenica che in
massa si stanno dirigendo verso il mare, ma che forse non riusciranno a
vederlo, perché quando le code saranno esaurite, il buio sarà già
inoltrato. Archiviamo così la seconda escursione ufficiale del 2007,
escursione con numerosi partecipanti compreso i tre “novizi” che si
sono comportati bene e meritano a pieno il titolo di GUMASIANI Doc.
Ciccando su
si vede la foto relativa
Resoconto
: Claudio “Bob-Y” , Renzo “ Il Cap”
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