
Lo “00” del Montalbano
Una gita ”ricorrente”
Sabato
27 Marzo 2004
Prefazione
Se
negli anni passati l’evento dello ZeroZero aveva suscitato bramosia,
paure ed apprensioni, quest’anno la vigilia è stata piuttosto
tranquilla, vuoi per il fatto che gli esordienti erano solo in tre, vuoi
perché fin da ultimo non sapevamo se l’avremmo fatto a
causa di previsioni meteo non proprio invitanti. Comunque,
all’ora prefissata e sotto un bel sole primaverile, in 12 si sono
ritrovati all’appuntamento, mentre UgoCross, Ciappa Gensan
e Fonzìno si sono avvantaggiati partendo un’ora prima.
L’escursione
Raccontare
6 ore ed un quarto in bici può essere un po’ noioso, ci limiteremo
dunque a sottolineare gli eventi principali . Il primo avviene quando, dopo
appena 1,5 km di salita da Serravalle il gruppo dei “fuggitivi”
viene ripreso mentre sostano incerti se prendere o no questa o quella
stradina. All’invito di ripartire tutti insieme questi vorrebbero
sostare ancora un po’, magari per fare merenda! Merenda? Ma se siamo
appena partiti! Poi tutto procede per il meglio , fino a quando a Ciappa
Gensan non scappa per l’ennesima volta la pipì . A questo punto deve
togliersi i guanti, il gilet, lo zaino e forse qualcos’altro e comincia
a contorcersi in una strana posizione perché ha sotto i pantaloncini da
Freeride una calzamaglia con le bretelle, cioè l’abbigliamento più
scomodo per uno come lui che deve fare spesso questo tipo di soste.
Ripartiti , continuiamo a goderci i begli scorci panoramici della
zona ,
fino ad arrivare ad uno spiazzo dove facciamo una lunga sosta picnic . Qui
viene visionata la “Test Bike Cannondale Gemini” con forcella
doppia piastra che Fonzìno ha sotto il sedere. Ci accorgiamo anche
che Ubert(h) sfoggia un’invidiabile abbronzatura insieme
ad un nuovo casco da Freeride che lo snellisce alquanto. Abbiamo anche
modo di verificare la presenza dei silenziosi FullContact, Dante
e SuperGiovane, oltre ad ammirare le gambe pelose di Donatello
e quelle naturaldepilate di Tomacche. Appena ripartiti, il Vicius
si esibisce in una spettacolare caduta con tanto di capocciata in terra
(aveva il Casco!), complice un bivio improvviso che lo ha fatto distrarre.
A San Baronto, il Capitano fora
immediatamente dopo che
aveva pensato: “meno male che fino ad ora non ci sono stati
inconvenienti tecnici!”, così il gruppo si ritrova nuovamente fermo
e il tempo passa inesorabilmente: faremo buio anche quest’anno! Il primo
ad abbandonare la comitiva è Tomacche, che a San Baronto ci
lascia. Il tratto successivo, reso scivoloso da lavori in corso, mette
alla prova tutti , anche se la bellezza del sentiero mitiga in parte le
sofferenze . Donatello si presta a scattare le
foto , mentre O-mar
ha lasciato a casa la cinepresa ed oggi si gode la gita senza l’assillo
di andare avanti/indietro per fare le riprese. Al Colle di Monte Fiore
ci abbandona anche DuccioDis. Duccio sta cercando in tutti i
modi di contrastare la “new entry” Fònzi per il titolo di ‘Omo
Caratteristico 2004, ma la gara è molto, molto dura! Dopo poco
anche Dante, Fonzìno e UgoCross prendono la “via
di casa”. Rimaniamo così in 10 a sudarci le ultime terrificanti asperità.
Intanto le attese del Ciappa diventano interminabili! Sull’ultimo
strappo
Ubert(h) ed il Vicius, imitati da O-mar,
hanno ancora un buon passo, , mentre il Capitano ed il Giardinaio
sono oramai “alle pompe”, per non parlare di Donatello, FullContact,
Banda e Supergiovane che seguono silenziosi il gruppo,
felici comunque che c’è sempre comunque uno da aspettare: il Ciappe!
L’ultimo tratto ci regala un tramonto da cartolina
ed un tratto quasi al
buio nella lecceta di Pietramarina. Accendiamo le luci ed iniziamo
la discesa , per qualcuno è una liberazione, per altri, causa la
stanchezza, è un supplizio. Intanto
Ciappa si fa attendere anche
qui!
La Sorpresa
Arriviamo
in pianura e scegliamo di tornare per la strada meno trafficata e qui
arriva l’ultima “sgradita” sorpresa: Ciappa stacca tutti in
pianura e se ne va indisturbato verso un wine-bar, allettato da un
offerta di un Vodka Martini giuntagli telefonicamente. Ha forse
sbagliato l’orario dell’assunzione delle sue magiche pozioni della GenSan?
Mah, chi lo sa!? Finalmente alle ore 19,15 riusciamo a varcare nuovamente
le porte di casa, consci che anche questa volta abbiamo compiuto
un’impresa. La soddisfazione è negli occhi di tutti, insieme alla
stanchezza. Sono mancate solo le torte della Signora Cecconi, ma
siamo certi che il prossimo anno, che lo faremo nell’altro senso,
saranno nuovamente lì a Cerreto ad aspettarci.
ITINERARIO |