A :

                        Giornale Il Tirreno

                        Giornale La Nazione

                        Antenna 5 TV

                        Rai sede regionale Toscana

                        c.p.c.

                        Sindaco di Capraia e Limite

                        Sindaco di Carmignano

                        Sindaco di Cerreto Guidi

                        Sindaco di Lamporecchio

                        Sindaco di Larciano

                        Sindaco di Monsummano Terme

                        Sindaco di  Poggio a Caiano

                        Sindaco di Quarrata

                        Sindaco di Serravalle Pistoiese

                        Sindaco di Vinci

                        Presidente della Regione Toscana

 

IL MONTALBANO STA MORENDO

Occorre un progetto per il Parco

 

        Il Montalbano è quella collina compresa tra le pianure di Empoli e quella  di Pistoia ed attualmente sta attraversando una fase molto critica, in cui il suo equilibrio ecologico  sta subendo gravi colpi da un ormai avanzato dissesto idrogeologico.

Infatti la notevole fruizione del territorio sia da un punto di vista agro-culturale che ludico indicherebbe una ben diversa gestione di tutta l’area,intesa come un unico geologico ed ecologico, e non come la somma di tanti territori comunali che su esso insistono.

Ormai da alcuni anni inoltre tre attività portano ad un rapido degrado:

1)     realizzazione di strade con criteri e tecniche errate 

2)     taglio del bosco

3)     transito indiscriminato e non regolamentato dei mezzi a motore (soprattutto grossi fuoristrada)

-            L’esecuzione dei lavori stradali è il fatto che più salta agli occhi a chi si addentri nei boschi di questa bellissima collina; essi  annualmente rovinano sempre più bosco e sempre più pendii. Inoltre la loro utilità potrebbe essere messa in dubbio su almeno una parte di essi, come per esempio la realizzazione di un sottofondo in ghiaia grossa sulla via di Valicarda che, vorrei ricordare, rappresenta una via storica di comunicazione. Questo può portare solo ad un maggior ingresso di automobili in una zona che invece dovrebbe tenerle lontane! Inoltre i lavori vengono eseguiti semplicemente ruspando una strada di due metri e facendola diventare di 8/10,come se dovesse servire per il passaggio di autotreni (i mezzi di soccorso antincendio sono molto più piccoli e versatili).

Il materiale di risulta viene poi  scaricato sui versanti adiacenti (documentabile con foto) col risultato che alle prime piogge autunnali arriva  tutto a valle riempiendo i fossi di raccolta delle acque. Inoltre in questo lavoro non viene minimamente presa in considerazione la parte vegetazionale, nel senso che vengono “strappati” arbusti ed  alberi di qualsiasi specie, sia infestante che di valore ambientale.

Le opere di regimazione idraulica della strada in oggetto non seguono le tecniche minime di  ingegneria naturalistica, come ormai in molte regioni del nord è diventata regola consacrata, e che basterebbe prendere come esempio andando a vedere lavori analoghi.

Infine nessuno controlla in maniera competente, a causa della mancanza di maestranze specifiche, questi lavori nella fase di realizzazione.

-           Il taglio del bosco  segue regole e leggi ormai obsolete per quanto riguarda la difesa dei versanti, è ormai troppo consistente ed i lavori di taglio vengono eseguiti con l’ausilio di grossi mezzi meccanici non adatti al lavoro in una macchia mediterranea di pregio, dove l’arbusto rappresenta una fase importantissima della crescita generale del bosco stesso, e non una sterpaglia da schiacciare! .

-           In ultimo, buona parte del territorio è permesso o tollerato il transito di veicoli a motore, che rovinano lo strato superficiale del terreno (anche quello compattato delle strade) provocando una indiscriminata erosione, ed aggiungendosi ai danni sopra descritti.

 

In sintesi il Montalbano sta diventando un territorio da saccheggiare, anziché da proteggere.

Sono 20 anni ormai che si parla di parco, ma nessun comune si è mosso oltre il convegno di rappresentanza, e nessun comune ha l’interesse a muoversi. Dovrebbe essere la Regione Toscana ad istituire il Parco del Montalbano, con conseguente affido della gestione a persone esperte e al di sopra degli interessi comunali, ma soprattutto con un finanziamento sufficiente ad una corretta gestione, affidando i necessari lavori di manutenzione , esclusivamente a chi ne dimostri le competenze, senza parlare poi dell’aspetto di risorsa economica che potrebbe avere questo territorio rivolto ad un uso turistico / ambientale.

 

Da parte della nostra associazione, rimaniamo a disposizione per eventuali incontri e/o sopralluoghi.

Ringraziamo per l’attenzione e porgiamo distinti saluti

 

Gumasio Mtb Asd