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Presidente della Regione Toscana IL
MONTALBANO STA MORENDO Occorre
un progetto per il Parco
Il Montalbano è quella collina compresa tra le pianure di Empoli
e quella di Pistoia ed
attualmente sta attraversando una fase molto critica, in cui il suo
equilibrio ecologico sta
subendo gravi colpi da un ormai avanzato dissesto idrogeologico. Infatti
la notevole fruizione del territorio sia da un punto di vista
agro-culturale che ludico indicherebbe una ben diversa gestione di tutta
l’area,intesa come un unico geologico ed ecologico, e non come la
somma di tanti territori comunali che su esso insistono. Ormai
da alcuni anni inoltre tre attività portano ad un rapido degrado: 1)
realizzazione di strade con criteri e tecniche errate
2)
taglio del bosco 3)
transito indiscriminato e non regolamentato dei mezzi a motore
(soprattutto grossi fuoristrada) -
L’esecuzione dei lavori stradali è il fatto che più salta
agli occhi a chi si addentri nei boschi di questa bellissima collina;
essi annualmente rovinano
sempre più bosco e sempre più pendii. Inoltre la loro utilità
potrebbe essere messa in dubbio su almeno una parte di essi, come per
esempio la realizzazione di un sottofondo in ghiaia grossa sulla via di
Valicarda che, vorrei ricordare, rappresenta una via storica di
comunicazione. Questo può portare solo ad un maggior ingresso di
automobili in una zona che invece dovrebbe tenerle lontane! Inoltre i
lavori vengono eseguiti semplicemente ruspando una strada di due metri e
facendola diventare di 8/10,come se dovesse servire per il passaggio di
autotreni (i mezzi di soccorso antincendio sono molto più piccoli e
versatili). Il
materiale di risulta viene poi scaricato
sui versanti adiacenti (documentabile con foto) col risultato che alle
prime piogge autunnali arriva tutto
a valle riempiendo i fossi di raccolta delle acque. Inoltre in questo
lavoro non viene minimamente presa in considerazione la parte
vegetazionale, nel senso che vengono “strappati” arbusti ed
alberi di qualsiasi specie, sia infestante che di valore
ambientale. Le
opere di regimazione idraulica della strada in oggetto non seguono le
tecniche minime di ingegneria
naturalistica, come ormai in molte regioni del nord è diventata regola
consacrata, e che basterebbe prendere come esempio andando a vedere
lavori analoghi. Infine
nessuno controlla in maniera competente, a causa della mancanza di
maestranze specifiche, questi lavori nella fase di realizzazione. -
Il taglio del bosco segue
regole e leggi ormai obsolete per quanto riguarda la difesa dei
versanti, è ormai troppo consistente ed i lavori di taglio vengono
eseguiti con l’ausilio di grossi mezzi meccanici non adatti al lavoro
in una macchia mediterranea di pregio, dove l’arbusto rappresenta una
fase importantissima della crescita generale del bosco stesso, e non una
sterpaglia da schiacciare! . -
In ultimo, buona parte del territorio è permesso o tollerato il
transito di veicoli a motore, che rovinano lo strato superficiale del
terreno (anche quello compattato delle strade) provocando una
indiscriminata erosione, ed aggiungendosi ai danni sopra descritti. In
sintesi il Montalbano sta diventando un territorio da saccheggiare,
anziché da proteggere. Sono
20 anni ormai che si parla di parco, ma nessun comune si è mosso oltre
il convegno di rappresentanza, e nessun comune ha l’interesse a
muoversi. Dovrebbe essere la Regione Toscana ad istituire il Parco del
Montalbano, con conseguente affido della gestione a persone esperte e al
di sopra degli interessi comunali, ma soprattutto con un finanziamento
sufficiente ad una corretta gestione, affidando i necessari lavori di
manutenzione , esclusivamente a chi ne dimostri le competenze, senza
parlare poi dell’aspetto di risorsa economica che potrebbe avere
questo territorio rivolto ad un uso turistico / ambientale. Da
parte della nostra associazione, rimaniamo a disposizione per eventuali
incontri e/o sopralluoghi. Ringraziamo
per l’attenzione e porgiamo distinti saluti Gumasio
Mtb Asd
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