Crinali della Garfagnana


Mercoledi 27 Settembre 2006

Il Viaggio e Le Scorciatoie

L'escursione era inizialmente in calendario per il mercoledì. Su richiesta dei Fratelli Cross era stata spostata al Lunedì, ma le previsioni meteo erano pessime e di conseguenza è stata spostata nuovamente al mercoledì (per fortuna!). Ritrovo ore 6.00 Oasi Dolce, partecipanti : Bob-prsdnt-y, Bruce-tenga, Catoblepa, Ciappellone, Capitano, Dante Diesel, Giardinaio, KingVicius, Mrdc, Immuschiato, I'Pagliai, Postinaio, Spiaccica e Ubert. Partenza ore 6.30, il capo convoglio KingVicius, ci fa conoscere tutte le varianti possibili per raggiungere la statale della Garfagnana e risparmiare così ben 2 minuti! Nonostante questo il viaggio richiede oltre 2 ore e mezza per raggiungere il paese di Sillano in alta Garfagnana. Si parcheggiano i mezzi e ci prepariamo alla partenza che avviene, dopo la foto di rito,Vedi Foto poco prima della 9,30.

Finalmente in Sella

Si attraversa il paese e poco dopo, prima di uscire dalla strada provinciale, il Giardinaio impreca contro il suo ammortizzatore che non è "caricato" a dovere. Sosta immediata che serve al Giardinaio a rimettere a posto il suo mezzo, a Ubert per andare a togliere l'allarme all'automobile, ma soprattutto al Ciappellone che si reca con solerzia al ristorante che abbiamo appena passato  per prenotare il pranzo al nostro rientro. Ci rimettiamo in moto alle 9.45 circa e saliamo su asfalto fino alla frazione di Dalli di Sopra e poco dopo imbocchiamo la forestale sterrataVedi Foto che ci condurrà fino alla località OASI, uno splendido luogo di sosta sulla strada provinciale. Un laghetto circondato da un verdissimo e ben curato prato,Vedi Foto boschi ed aree di sosta che in questa giornata lavorativa sembrano sospese nel nulla, ci si immagina la moltitudine di persone che nelle giornate festive popolerà questi spazi. Dopo una breve sosta, si riparte in salita in direzione del Passo di Pradarena ( mt.1586 ). La salita è costantemente in tiro, ma non difficile. Procediamo a gruppetti chiacchierando e scherzando  stimolati anche dalla splendida giornata di sole, siamo quasi arrivati al passo quando "Colui che non fora mai" si ritrova con l'anteriore a terra... sull'asfalto Vedi Foto. Una spina raccolta in una uscita precedente, si è presa la rivincita ed ha costretto il Cap alla sosta, gli altri ne approfittano per mangiare qualche barretta e per aspettare il Ciappellone che appena arriva rimprovera il Cap per aver riparato la gomma troppo in fretta non permettendogli di sostare. In breve siamo al Passo di PradarenaVedi Foto dove ci attende un fastidiosissimo vento di tramontana, la sosta per la foto è breve ed imbocchiamo subito il sentiero Zero Zero in direzione dei Monti di Soraggio. Il Ciappellone intanto telefona al ristorante per comunicare che provvedano a preparare per le ore 15.00 circa.

Il Crinale

Si sale in bosco dal quale ne usciamo poco dopo su una larga sterrata Vedi Foto che si trasforma in breve in uno stretto sentiero che si snoda tra pietre e erba,Vedi Foto siamo sul crinale e in molti tratti procediamo con la bici a spinta a causa del fondo e della esposizione dei sentieri stessi piuttosto pericolosi Vedi Foto. Lo spettacolo comunque è splendido, solo alcune nuvole basse punteggiano il cielo azzurro e passano velocemente spinte dal vento,Vedi Foto il solito vento che spinge anche noi lateralmente ed in alcuni tratti ci sposta letteralmente dal tragitto. Le montagne che stiamo percorrendo, presentano vasti prati ricoperti da piante di mirtillo che colorano i prati di rosso. Come già detto, molti tratti richiedono un'attenzione particolare nei passaggi che in effetti sono piuttosto difficili, specialmente se fatti con una mountain bike a fianco. Sostiamo in uno dei punti più spettacolari del tragitto, Vedi Foto siamo sul confine tra le province di Lucca e Reggio Emilia e di conseguenza tra Toscana ed Emilia Romagna, si vede il profilo delle Alpi Apuane e come sempre il Cap sfoggia la sua conoscenza elencando una ad una tutte le cime, mentre dall'altro lato  appare il profilo caratteristico della Pietra di Bismantova, oltre si intravedono i paesi della pianura Reggiana. Prima di ripartire facciamo fuori i panini che l'Oasi Dolce ci aveva preparato. Raggiungiamo il Colle delle Porraie,Vedi Foto da qui inizia la discesa, anche questa molto tecnica per la presenza di numerosi massi sul sentiero.Vedi Foto

Discesa?  Quale discesa !

Arrivati pressi il Chiesino di San Bartolomeo Vedi Foto dobbiamo trovare il sentiero 74, ma una pessima segnalazione ci induce in errore per ben due volte, complice anche il luogo che presenta un crocevia per ben 4 sentieri. Dopo due tentativi andati a vuoto Vedi Foto si sta profilando l'ipotesi di una poco entusiasmante discesa su strada forestale, nonché una rinuncia al pranzo/merenda presso il ristorante. Il Ciappellone si preoccupa di comunicare al ristoratore il ritardo che accuseremo. Stiamo uscendo da un boschetto convinti di dover imboccare la forestale, quando il Cap intravede un paletto bianco rosso semisommerso nei mirtilli, veramente molto difficile da vedere: è il sentiero 74. Con grande soddisfazione si inizia la lunga discesa sul sentiero immerso nel fitto bosco di faggi e ricoperto di foglie, che lo rendono insidioso a causa dei massi nascosi e dei rami abbattuti. Alcuni ci fanno i conti e le cadute sono numerose anche se innocue, la cattiva segnalazione in alcuni tratti, fa sbagliare rotta un paio di volte, anche perché i discesisti vanno giù a capo fitto senza farsi troppi scrupoli, per questo vengono anche  redarguiti dal Cap. L'ultimo tratto è asfaltato ed immerso tra i castagni, in breve siamo a Sillano, sono le 17.00 e senza cambiarsi ci fiondiamo al ristorante Vedi Foto dove il proprietario ha un aspetto tipico Livornese con tanto di Camicia aperta al quarto bottone con relativo catenone d'oro pendente sul petto villoso, in compenso è simpatico e ci fa mangiare velocemente, tagliatelle ai funghi, grigliata mista con verdure e affogato al caffè,Vedi Foto menù scelto ovviamente dal Ciappellone. Alle 18,30 circa siamo sulla strada del rientro ed anche questa escursione è archiviata.