Monte Elmo e Prati di Croda Rossa 


Le Mie Impressioni (di Renzo Il Capitano )

 

Raccontare in poche righe le mie impressioni su questa gita è difficile, ma cercherò di focalizzare i fatti più salienti.

                                                                                                           

I dubbi   

Il primo è stato sull’itinerario. Andare in luoghi mai visti e conosciuti è sempre un’incognita e, a parte Dexter di Mtb-Forum, non ho trovato un “cane” che mi potesse dare qualche indicazione sui luoghi da percorrere. Sono andato anche “a naso” e direi che alla fine è andata bene! Il secondo dubbio, se così si può dire, è stato sul numero dei partecipanti. Mamma mia, quanti siamo! I giorni precedenti la partenza mi sembrava di essere un agenzia turistica, data anche la difficoltà di trovare posto per così tante persone in un periodo che la Val Pusteria è piena di turisti e di manifestazioni. Poi c’era la presenza annunciata di GenSan. Anche questa un’incognita: ce la farà?, Quanto dovremo aspettarlo? Ci sdegnerà o ci farà sorridere delle sue inevitabili disavventure? Ci mancava anche un’inaspettata febbre a 38 il venerdì precedente la partenza ed uno zaino carico all’inverosimile! Cosa dovevamo fare, ispezionarlo? Forse sarebbe stato meglio per lui, gli avremmo sicuramente risparmiato una fatica inutile! Infatti aveva un bussolo (barattolo) di bagnoschiuma, una serie infinita di bombolette ripara gomme, varie camere d’aria tutte ancora inscatolate e soprattutto un paio di sandali pesanti un chilo, oltre alla maglietta da massaggiatore, tutte cose che sarebbero potute tranquillamente rimanere a casa. Ma a lui piace così. Contento lui!  Il mio pensiero andava anche agli assenti, che per motivi più o meno gravi non sarebbero stati dei nostri, ma sono stati quelli gravi che mi hanno fatto stare male e mi fanno stare male tuttora.                                        

Il Viaggio

Il viaggio in furgone non è stato dei più comodi, ho preso quindi alla lettera l’invito del Cecco che avrebbe scambiato con me il posto sulla comodissima X5 di Tòmacche per l’ultima parte dei viaggi. Devo dire che con quella macchina è un altro viaggiare!

 

La Novità

La cosa più simpatica che sono riuscito ad escogitare è stata l’instaurazione, anche se fittizia, di multe da pagare per eventuali ritardi, rotture, forature o comunque insubordinazioni varie. Il vincitore di questa speciale classifica è stato Ubert(h), (complimenti! N.d.R.) che ha beccato ben 40 €uro di multa, così suddivise: 15 per il ritardo al ritrovo, 5 perché non aveva fatto il pieno prima di partire e 20 per le 4 forature patite durante le escursioni. Caro Ubert(h), la prossima volta compra dei fascioni (copertoni) migliori, e non i Kenda da pochi euro dal Biondo, per favore.

 

Zio Paperone

A proposito del Biondo. Gli ridevano gli occhi, tipo Paperon de’ Paperoni, quando ha fatto il conto di tutte le camere d’aria che ha venduto (dietro mio ordine di montare camere d’aria immacolate) e di tutti i tagliandi che ha fatto alle bici per far sì che andassimo con i mezzi a posto! Caro Biondo, (King Bike n.d.r.) anche te hai trovato un bel business con il Gumasio!

 

Le Cene dei Ciclisti

Un’altra cosa che ho notato in modo positivo, è che durante la cena del sabato (mediocre) nessuno ha mai, nemmeno per un attimo, parlato di biciclette. Questo significa che il piacere di stare insieme tra di noi esula il fatto che abbiamo la passione in comune di biker. Avete mai partecipato a cene di ciclisti? E che palle! Non si parla altro che di cambi, di rapporti e soprattutto di quando quello ha staccato quell’altro! 

 

La Bombolona

E poi, poi, infine,…… c’era l’incognita dell’esordio della mia Bombolona! (Da Bomb Cherry Bomb n.d.r.) Quanto avrei patito sulle irte salite? Ma questo lo vediamo dopo…….

 

L’Escursione e le Mosche

L’escursione è stata fantastica ed i posti magnifici. Il Ciappa GenSan si è confermato ostico alle salite ripide, tanto che sono stati forse più i pezzi che ha fatto a piedi di quelli in sella, ma la difficoltà maggiore che ha avuto è stata quella di liberarsi del nugolo di mosche che lo hanno accompagnato per tutte le salite. Sarà stato il sudore all’antibiotico?

 

Siamo in Austria?

I gumasiani si sono dimostrati quasi tutti abbastanza attenti sul percorso ed in particolar modo il Bob-y ed il Giardinaio mi hanno aiutato nella lettura della cartina topografica, mentre i più disattenti continuavano a domandarmi spesso e volentieri se eravamo ancora in Austria, anche dopo che avevamo ri-varcato il confine già da tempo. Altri invece erano dubbiosi sulle indicazioni che fornivo loro ed in qualche circostanza erano convinti che saremmo dovuti tornare indietro, vero DuccioDis? Ma non ci faccio più caso, altrimenti non ti avrei soprannominato “Dis”= disubbidiente.

  

Domande Spontanee

I tratti sulla neve residua hanno contribuito a rendere ancora più particolare questo giro. Peccato che Dante, Fònzi ed il Supergiovane ci abbiano lasciato prima della fine della giornata. Sicuramente si sono persi qualcosa. Dante, in particolar modo, era combattuto dalla voglia di terminare il giro e dal raggiungere la gentile consorte che lo aspettava sola soletta a Brunico. Due domande allora mi vengono spontanee: 1) Ma perché non hai fatto come tutti noi e l’ hai lasciata a casa? 2) Perché chiedevi sempre a chi incontravi indicazioni sulla via da seguire per andartene via prima, quando ti avevo assicurato che da qualsiasi parte saresti voluto andar via ti avrei indicato con precisione la via da seguire? Comunque sia, anche loro tre sono tornati sani e salvi al punto di partenza.

 

Ciappellare?

Ci hanno lasciati dopo aver consumato la sosta alla Malga Klammbach, dove ci siamo concessi un piatto di Speck e Formaggio per ingannare la fame prima dell’ultima discesa. Soltanto Ciappa ha contraddetto le direttive, ordinando uova, patate e speck, che sarebbe stato invece il piatto premio da consumare il giorno successivo al Rif.Baranci, dopo che avevamo terminato tutte le salite in programma. Ma lui se ha una voglia non può attendere, così come quando deve ciappellare (vedi dizionario). Così si è beccato anche lui 5 €uro di multa.

 

Estasi e Sfiga

Ma il bello doveva ancora arrivare. Da lì in poi ci sono state discese divertentissime, dove la mia Bombolona si è dimostrata veramente a suo agio e dove estasiato urlavo a squarciagola: “guardate dove vi ho portato!”. Comunque anche in salita non si è comportata male, tanto che sono riuscito a fare in sella molti tratti ripidissimi, oltretutto vantandomene. La sfiga è stata quando, nell’unico tratto ripido in cui I’Pagliai ha fatto una ripresa con la videocamera, ho messo il piede in terra. Sarà così che poi mi daranno di parolaio!

L’Avanesismo

Tornando all’escursione, devo dire che ho a lungo predicato di non praticare l’avanesismo (vedi dizionario), e che tutti in linea di massima sono stati ubbidienti. Ma prima dell’ultima salita, ho dato il via libera a tutti. Qui si sono scatenati il gruppetto comprendente il Banda, Tomacche, un sorprendente FullContact, il solito Pagliai ed il C’aV. Io, con la Bombolona, ho cercato di prendere una scorciatoia (a dire il vero sono loro che hanno preso un’allungatoia) ed arrivare prima di loro. Purtroppo non ce l’ho fatta. Quanto li avrei presi per il c*** lo sanno solo loro!

 

Il KreuzBergPass

Per quanto riguarda il resto, non posso dimenticare quanto siamo stati divinamente bene all’Hotel KreuzBergPass, con incluso massaggio defaticante a cui sono stato sottoposto da una carina massaggiatrice che mi ha fatto anche indossare un perizoma usa e getta (forse mi vergognavo un po’, ma solo all’inizio), per non parlare dei ricchi buffet in cui si sono distinti il Cecco e lo Yeti………..

 

Infine……

Devo citare anche Donatello che è stato un ottimo compagno di stanza ed il Dr.Ekx grazie al quale spendiamo sempre un po’ meno nel viaggio, spesa che possiamo riversare interamente in litri di Radler che, ad ogni fermata in un rifugio, non ci facciamo mai mancare, oltre all’immancabile piatto di uova, patate e speck, che oramai è diventato il tradizionale piatto gumasiano di fine escursione. Una volta rimontato nel furgone mi è presa un po’ di tristezza. Aspettare altri 365 per un’escursione del genere non è poco, ma la mia mente andava già a pensare a quale sarebbe potuta essere la prossima méta, per cominciare a vivere gia da adesso un’altra indimenticabile avventura                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     il Capitano

   

 

Resoconto della gita                                 Itinerario                                         Album Foto