Escursione a : "Le Cinque Terre" rinviata


Dopo molti giorni di preparazione Lunedì 15 Gennaio Briefing a casa di Mario. Si stabilisce tutto e via.    Mercoledi 17 Gennaio ore 6.45 si parte , la carovana è composta da 3 vetture per un totale di 8 Bikers e relative Mtb. L’appuntamento per la colazione e fissato all’area di servizio dopo Pontedera , pieno di cappuccini, brioche, cornetti, schiacciatine e …benzina. Alle prime luci dell’alba il cielo non si presenta molto bene e nei pressi dell’uscita Versilia, Renzo "il capitano" , telefona al nostro contatto in Liguria che ci riferisce cose non molto belle. In pratica Nevica sulla Liguria e il nostro amico ci dice che il percorso stabilito, non è consigliato, pertanto si esce dall’autostrada a La Spezia . Nel piazzale si stabilisce che la giornata di ferie non può essere persa e il "capitano" ha già pronta l’alternativa : " Si va a fare il Pasquilio dal Monte Folgorito, sopra a Montignoso ". OK ! siamo tutti d’accordo, si rientra in autostrada e si arriva da Seravezza sulla strada collinare che la collega a Montignoso .Si parcheggia dove la strada raggiunge il punto più alto prima di ridiscendere e subito si presenta  un nuovo inconveniente, Simone non riesce a trovare il dado di serraggio dello sgancio rapido della ruota anteriore. Si decide di ridiscendere verso Montignoso alla ricerca del piccolo ma fondamentale pezzo. Ne troviamo uno al Centro Piaggio di Montignoso, che ringraziamo sentitamente. Si fa ritorno al punto di partenza ed in pochi minuti siamo pronti. S'imbocca subito una stradina asfaltata in prossimità del punto di sosta, seguiamo le indicazioni "Loc Rinserraia" e "Loc. Venturello" e d’ora in poi si seguiranno solo i cartelli per quest’ultima località (Rinserraia la troviamo subito) si prosegue in salita. Dopo un po’ la strada diviene sterrata e ad un bivio si prosegue sulla sinistra sempre in salita. Troviamo un tratto cementato,(dove Mauro, Nuovo Gumasiano, fora ) dopo diventa sterrato ,s’incontra un ripetitore ed un casottino, dopodiché incrociamo ad un tornante la strada asfaltata per Cerreta S.Nicola, la quale s’inerpica ripidissima per circa 200 mt di dislivello fino a ridiventare sterrata ed arrivare ad un monumento in onore ai caduti in guerra della Versilia (m. 620 s.l.m., panorama stupendo!) Dopo un altro km di leggera salita la strada calerebbe in lieve discesa in direzione dei casolari di Cerreta S.Nicola, visibili sulla destra, si prosegue sulla sinistra per le tracce di un’ex carrozzabile che si snoda sulle pendici occidentali del Monte Folgorito, la cui croce è ben visibile in alto, fino a pochi metri sotto la cima dove abbiamo incontrato alcuni simpatici escursionisti. Qui si deve scendere di bicicletta per circa 5 minuti , per passare sull’altro versante fino ad immettersi in una rotabile sterrata proveniente dal Pasquilio.(m. 900 ca). Si segue da prima un bella carrozzabile sterrata in falsopiano , che si snoda lungo le pendici del Monte Carchio inciso dalle cave di marmo che gli danno un aspetto suggestivo e particolare, dopo in discesa attraverso un bosco di conifere si raggiunge la località di Pasquilio (m.824 s.l.m.). Si punta a sinistra in direzione Albergo Pasquilio e successivamente verso la chiesetta . Dalla chiesa si scende verso Nord Ovest per un sentiero che raggiunge in breve una "Marginetta" ( o Maestà , o Madonnina ) si dovrebbe piegare a destra e si dovrebbe scendere rapidamente per il bosco . Ho detto si dovrebbe perché noi abbiamo sbagliato e siamo stati costretti a fare un bel sentiero in discesa ripida ed in molti tratti a gradoni di pietra risalenti a non so quali anni. Comunque abbiamo raggiunto un agglomerato di case e da qui siamo arrivati all’abitato di S.Eustachio , ancora in discesa in direzione Montignoso ed a qualche centinaio di metri dall’inizio del paese, lungo il torrente, dopo una segheria sulla sinistra, si imbocca una strada asfaltata tra le case , dopo poche centinaia di metri la strada sale molto più dolcemente, fino a spianare. Dopo di che si incontra sulla destra la strada che proviene da Montignoso , noi saliamo a Sx in direzione Seravezza fino a quando non ritroveremo le auto parcheggiate e qui si conclude dopo circa 20 km sotto la pioggia, che oramai batte con una certa intensità, il "giretto". Non si conclude però la giornata, infatti ci dirigiamo verso il mare per trovare un buon ristorante, ma essendo fuori stagione troviamo tutto serrato, da Forte dei Marmi arriviamo fino a Viareggio dove alle 14.00 abbondanti il ristorante La Lampara ci serve spaghetti allo scoglio e penne agli scampi nonché fritto misto di mare . Sotto la pioggia , ancora più insistente, un caffè sulla passeggiata e via a casa. Si conclude cosi una giornata che era iniziata non molto bene, ma la voglia di trascorrerla in pace sulle nostre biciclette, e  la conoscenza dei luoghi da parte del "capitano", ci hanno permesso di "rasciugare un bel bucato". Ci è sorto anche il dubbio che la mancata partecipazione (peraltro non prevista) di Roberto, che di solito funge da parafulmine, sia stata la causa delle disfunzioni ma probabilmente la prossima volta cercheremo di non stabilire una uscita il giorno 17.

Gumasiani in escursione: Claudio Bonistalli, Renzo Busoni, Mario Pratesi, Dante Prosperi, Sandro Prosperi, Mauro Sani (nuovo Gumasiano), Simone Taddei, e …Andrea "Mancio" Mancini ( ospite del Gumasio MTB ).

Il testo è stato elaborato da Claudio Bonistalli con le preziose indicazioni geografiche del "Capitano" e gli appunti precisi di Dante Prosperi.

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