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APPENNINO "
La
Via Del Duca Dalla
Garfagnana alla Val Di Luce
Partiamo
dal Rifugio Casentini
(mt. 1230), dove la strada diviene subito sterrata ed iniziamo a salire
all’ombra di alti faggi e poi su aperte praterie d’altitudine.
Superiamo un tratto in cui la Strada è proprio intagliata nella roccia e
si cominciano a vedere più vicine anche le sovrastanti cime dell’Appennino,
tra cui il Monte Rondinaio. Con due ultimi tornanti raggiungiamo la
Foce a Giovo (km 6,8; mt.1674), valico
posto fra il Monte Femminamorta e il Monte Borra al Fosso,
riconoscibile anche da una piccola maestà dedicata alla Vergine Maria. Siamo ora nella Valle
delle Tagliole, una delle più belle di questo tratto di Appennino
e famosa per il suo Lago Santo. Appena superato il passo (fonte sul
versante modenese) si abbandona la strada per piegare a dx su un sentiero
(segnalazioni bianco-rosse GEA, n° 519) che molto faticosamente
taglia i versanti nord-orientali del Monte Femminamorta. Subito
troviamo un bivio e noi teniamo la sx (l’altro, segnato 00, conduce al
crinale) ed arriviamo, con diversi tratti da fare bici in spalla, al Passo
di Annibale (km.8,2 ; mt.1798) sovrastato da una costruzione ormai in
stato di abbandono, da cui ci
si immette nella Val di Luce. Dal Passo, che deve il suo nome ad un
ipotizzato passaggio del condottiero cartaginese, seguiamo ancora per
pochi metri i segni biancorossi, per poi seguire a sx l’evidente
trattorabile che corre sotto i piloni di una seggiovia, tenendo come punto
di riferimento una grossa costruzione adibita recentemente a rifugio il
cui piazzale antistante raggiungiamo in breve tempo. Dal piazzale
imbocchiamo la stradella sterrata a dx che porta con vari tornanti al Pian
d'Asprella, il
piazzale degli impianti della Val di Luce (km. 11,8 ; mt.1512). Alternativamente,
dal Passo di Annibale possiamo seguire ancora i segni bianco-rossi
del sentiero 519 che, passando nei pressi del Lago Piatto
(mt.1823), segue poi una pista da sci (segnato 505), confluendo
anch’essa al piazzale degli impianti (variante FreeRide). Dal piazzale
seguiamo la strada asfaltata in discesa ed alla prima curva a destra si
prende a sx il sentiero 505 CAI, che costeggia il torrente alla sua
sinistra fino a raggiungere il primo ponte della Via del Duca in
località Ca’ Coppi (km.13,8 ; mt.1357). Da qui pieghiamo a sx
sulla storica strada che mantiene per lunghi tratti la sua originale
selciatura, passiamo dal Rif. Ramisecchi ed arriviamo alla sella Balzo
delle Rose (km.15,8 ; mt.1510), dove il panorama si apre nuovamente
sulla Valle delle Tagliole con stupenda vista sui monti Rondinaio
e Giovo. Da qui giriamo a sx ed affrontiamo
un tratto piuttosto sconnesso dovuto all’antica selciatura con
tratti pianeggianti alternati a tratti in salita. Passiamo un piccolo
rifugio sulla sx e dopo 900
mt. da questo raggiungiamo nuovamente la Foce a Giovo (km.20,5 ;
mt. 1674). Non ci resta che ripercorrere in discesa il tratto percorso
all’andata, tornando così
al Rifugio Casentini, punto di partenza (km.27,3 ; mt.1230). |