ALPI APUANE

Il Passo Sella e la Via Vandelli

Un “TrekkingBike”

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Itinerario bellissimo che consente di percorrere alcune delle vallate più caratteristiche del versante massese delle Apuane. Per la lunghezza, il dislivello e la necessità di percorrere a piedi lunghi tratti è consigliato a bikers molto allenati ed alla ricerca dell’avventura. La bellezza dei luoghi attraversati e l’interminabile discesa dal Passo Tambura ripagheranno delle fatiche sostenute. Inoltre una sosta ristoratrice al Rifugio Nello Conti potrà alleviare in parte le fatiche. Il percorso è comunque accorciabile arrivando ad Arni con l’auto e recuperandola successivamente

:: Lunghezza: Km  51                                                        

:: Dislivello:  Mt.  2.100  

:: Tempo percorrenza: h 6/8 

:: Periodo Consigliato: Maggio-Novembre                 

:: Quota Massima:  mt.1620 (Passo Tambura)  

:: Effettuato il:  28/08/2004

:: Cartografia:  Alpi Apuane  1:25.000 ed.Multigraphic  

La Via Vandelli nasce per volere del Duca Francesco III d'Este. Il Ducato di Modena sentiva il bisogno di un accesso sicuro al mare, all'interno dei propri confini. Per questo motivo il matematico Domenico Vandelli fu incaricato di disegnarne il tracciato, che corre in un ambiente impervio attraverso l'Appennino e poi attraverso le Apuane, sulle pendici del Monte Tambura. La strada partiva da Sassuolo, passava per Pavullo nel Frignano, saliva al Sasso Tignoso presso Piandelagotti e per l’Imbrancamento portava a valicare il crinale appenninico presso San Pellegrino in Alpe. Da lì per Chiozza a Castelnuovo Garfagnana e poi nella valle dell’Edron, passava per Vagli ed arrivava alla testata della valle ad Arnetola dove ritroviamo il percorso da noi descritto che valica il crinale apuano e scende a Resceto sopra Massa. Ci vollero più di dieci anni di duro lavoro, fra il 1738 e il 1751 per completare quest'opera ardita: una strada adatta per carri e carrozze che si inerpicava lungo i fianchi scoscesi delle montagne fino ai 1620 metri del Passo Tambura. La via, impervia nel suo tracciato e bloccata dalla neve in inverno, fu utilizzata raramente. I banditi erano una minaccia per i viandanti che la percorrevano e presto cadde in stato di degrado. Oggi un imponente  lavoro di restauro effettuato dal Comune di Massa e dal Parco delle Apuane ha restituito all'antico splendore una parte del tracciato.

  Mappa del Percorso