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ALPI
APUANE
Il
Passo Sella e la Via Vandelli
Un
“trekkingBike”
Partiamo
da Massa dalla centrale Piazza Liberazione seguendo le
indicazioni per il paese di S. Carlo Terme e il Passo del
Vestito. La strada è asfaltata ed altamente panoramica,
attraversa i paesini di S.Carlo, Pariana, Altagnana
ed Antona, per poi inerpicarsi con numerosi tornanti al Pian
della Fioba ed arrivare, con un ultimo tratto in ambiente di cave,
alla galleria sotto il Passo del Vestito. (km.20; mt.1000ca.).
Valicato il Passo del Vestito, si scende in breve ad Arni
(km.22,3; mt.915) da cui inizia il percorso vero e proprio voltando a sx
verso le ultime case del
paese (fonte) e proseguendo per la marmifera dal fondo sassoso che
conduce fino al Passo di Sella. La strada è percorribile, sia
pure faticosamente, per circa 1 km. dopo di che la pendenza aumenta
(sbarra ) ed è necessario scendere in diversi tratti dalla bicicletta
anche a causa del fondo sconnesso . A circa metà salita (km.24,2; mt
1100ca.) dobbiamo tenere la sx ad un bivio e la strada concede un attimo
di respiro per qualche centinaio di metri . La strada è dominata in
questo tratto dalla mole del Monte Macina che però, mano a mano
che saliamo, perde la sua imponenza iniziale. Dopo circa 4 km. di
marmifera
si raggiungono i prati del Passo di Sella (mt.1500),
attraverso un ultima deviazione a dx su sentiero , con una stupenda vista
sul Monte Tambura, la Roccandagia e sul lontano Appennino
Reggiano . Si scende sul versante opposto per una mulattiera in buono
stato (segnavia CAI n°31), che dapprima per prati , quindi per
fitto bosco di faggi , conduce in ca. 3 km sopra al bacino marmifero di Arnetola.
Il sentiero è percorribile quasi interamente in sella, ad eccezione di
qualche tratto in cui massi sporgenti non consentono il passaggio. Il
tratto conserva inoltre una antica selciatura ed è piacevole da
percorrere. A questo
punto invece di scendere verso Vagli per la rotabile marmifera,
si inizia a salire verso sinistra ad un bivio che consente di
“tagliare” il percorso senza scendere fino ad Arnetola (km.29,1;
mt 1100ca.). Questa
deviazione è riconoscibile dai segni rossi della segnaletica del CAI.
Dopo poche centinaia di metri ci immettiamo sulla marmifera che conduce
ad alcune cave ai piedi del monte Tambura. E’ questo il
tracciato della antica Via Vandelli che univa il ducato di Modena
con quello di Massa (segnavia
CAI n°35). Ben
presto, oltrepassate le ultime cave (Formignacola), la strada si
trasforma in mulattiera, superando anche una deviazione a dx per Campocatino
(km.30,15). E' necessario a questo punto risalire faticosamente a piedi
per alcuni tornanti, dapprima nel bosco di faggi secolari
e poi in
terreno aperto, nella conca sottostante il Passo Tambura .
I tratti pedalabili sono veramente pochi . Con un ultimo tratto per
terreno ghiaioso, passata una fonte con abbeveratoio, si raggiunge
infine il passo a quota 1620 s.l.m. (Km. percorsi 32,8) . A questo
punto si può risalire in bicicletta e godere della lunga discesa che,
lungo i tornanti del tracciato, porta fino al fondovalle con un
dislivello di oltre 1000 metri . Nella prima parte, fino a quota
1450 ca. s.l.m. il tracciato presenta ancora qualche difficoltà ed
obbliga in alcuni tratti a scendere per il terreno sconnesso e per una
recente frana . Arriviamo così alla Finestra Vandelli (km.33,8;
mt.1400) , intaglio prativo sulla cresta che sale al Monte Focoletta,
porta di accesso al vicino Rifugio Nello Conti del CAI di
Massa , da cui si ha una splendida vista sul versante massese dell’Alto
di Sella. Dalla Finestra Vandelli in poi
il fondo,
recentemente restaurato nell’antica selciatura, si fa più regolare ed
ampio . Inizialmente si scende ancora in single track con fondo ghiaioso,
poi la strada si allarga ed il fondo diventa selciato
per scendere,
con numerosi tornanti , verso il fondo del Canal Pianone.
Il percorso è piacevole
e
non particolarmente difficile , tuttavia si richiede molta
attenzione a causa dei precipizi sottostanti la strada .
Dopo aver attraversato il Canal Pianone su di un ponte metallico ,
si giunge al paese di Resceto (Km.39; mt.450;). Dal paese la
strada diviene nuovamente asfaltata e in breve conduce a Massa.
(Km. percorsi 51).
Itinerario
suggerito in parte da Giorgio Perna, autore del libro Apuane
sui Pedali, edizioni Pezzini.
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