BRIDGE TO  BRIDGE

Ovvero “Da Ponte a Ponte”

 

 

1° Tratto dal ponte di Spicchio alla discesa Ruzzolapaiolo

La partenza è dal ponte di Spicchio sponda destra del fiume direzione Limite Sull’Arno, al Km 2.7 manteniamo il lungarno andando sempre dritti parallelamente al fiume ( via Trento e Trieste) passando tra stretti vicoli prima e, di fronte al circolo MCL, sul viottolo sterrato a destra. Al Km 5, dopo aver da poco attraversato un ponticello in legno, si gira a sinistra lasciando il corso del fiume per attraversare un’ albereto di piante da cellulosa fino ad arrivare alla strada asfaltata in prossimità dell’imbocco del viale che porta a Villa Bibbiani (Km 5.3). La direzione da tenere è la destra su asfalto fino al cartello del centro abitato di Capraia Fiorentina Km 5.9 dove giriamo a sinistra in una sterrata bianca (Via dell’Esagono).In prossimità di un crocevia (Km 6.5) andiamo a destra, quasi un tornante che inizia a salire piano per poi diventare abbastanza impegnativo con fondo di pietre e sassi per poi diventare terroso. Sulla destra notiamo una pineta di giovane impianto (Km 6.8), successivamente troviamo una piazzola da dove parte un viottolo a destra in discesa che, dopo un piccolo guado, risale in maniera decisa  costeggiando un vigneto per arrivare in prossimità di un campo da calcetto, proprietà di un agriturismo (loc. Cantagallo), qui ci immettiamo a sx sulla Via Valicarda (Km 8.8). Appena immessi, teniamo la destra, parallelamente alla principale per qualche metro poi le strade divergono, la nostra scende per risalire in un paio di piccole rampe in mezzo al bosco subito ci troviamo in un vigneto e, al Km 9.4, andiamo a sinistra (la via della vigna), entriamo nel bosco ed al bivio ci teniamo sulla destra, la via diventa quasi un viottolo per poi riallargare una volta uscita dal bosco, giungendo ad una piazzola dalla quale, sulla destra, ha inizio appunto la discesa di Ruzzolapaiolo Km. 10. Ci buttiamo giù; il tratto sarà apprezzato particolarmente da chi ama le discese ripide e veloci, arriviamo in fondo (Km 11.3)  

 

2° Tratto da fine Ruzzolapaiolo alla Terrìficche di Turbone

Arrivati in fondo alla discesa di Ruzzolapaiolo percorriamo Via Campioni a sinistra e dopo 200 mt. ci teniamo sulla principale a destra costeggiando l’Arno; dopo poco la strada diventa asfaltata, incontriamo il gruppetto di case in prossimità del ponte di Camaioni, che attraversiamo. Siamo sul lato opposto del fiume percorriamo a sinistra la ex SS 67 per poche decine di metri e passato il ristorante “Da Tonio” si gira a destra in salita seguendo le indicazioni “Tenuta di San Vito in Fior di Selva” (Km.13.3). Inizia un tratto asfaltato comunque piacevole da percorrere perché si snoda in un bellissimo scenario verde di bosco vigneti ed oliveti; non passa inosservato dopo, presso un piccolo cimitero il suggestivo panorama dal quale possiamo ammirare il “Monte Serra”” sulla destra, la “Rocca di San Miniato” sulla sinistra ed in mezzo la “Piana di Empoli”, (foschia permettendo J). Proseguendo ancora arriviamo alla tenuta “San Vito in Fior di Selva” al Km 16.1, la strada adesso si fa in leggera discesa, direzione “Podere Casanova” e successivamente arriviamo al centro abitato di “Malmantile” (Km. 18.3), incrociamo la strada che collega Lastra a Signa a Montelupo Fiorentino (Km. 18.6) la imbocchiamo a destra, passiamo accanto al campo sportivo in direzione Montelupo Fiorentino e percorsi 500 metri troviamo una Madonnina (marginetta) andiamo a sinistra in leggera salita, Via Piandaccoli, ci porterà appunto alla bellissima fattoria di “PiandaccoliKm. 20.4 da dove comincia la discesa sempre asfaltata stretta ma raramente transitata e ramente fresca allorché scorre in mezzo al bosco.  Alla fine della discesa incrociamo la strada che collega Ginestra Fiorentina a Montelupo Fiorentino, la attraversiamo andando a sinistra e subito dopo a destra (Km 22.1) su sterrato si percorre la strada che costeggia il torrente Pesa fino al piccolo ponte (loc. Turbone) che attraversa lo stesso torrente. In questo punto c’è da rilevare che se la corrente dell’acqua lo permette è possibile guadare (km 22.6). Oltrepassato lo stretto ponte, si prosegue a dx superando immediatamente un altro ponte e giriamo dopo 20 mt. a sx., passando successivamente sotto il grande cavalcavia della S.G.C. FI.PI.LI. (nel caso si attraversi il guado, si arriva direttamente in questo punto) costeggiando il torrente Turbone nel senso opposto della corrente, lungo l’ampia strada sterrata e proseguendo per circa 2 Km, arriviamo ad un bivio (km 24.8), andiamo avanti sulla destra, arriviamo in prossimità di una radura tenendo la destra andiamo ad iniziare la salita “Terrific del Turbone” (km 26). Segnali Bianco/Rossi n°4. 

 

 

3° Tratto da Turbone al Ponticino di Ponzano

 La salita è impegnativa e molto tecnica, in molti tratti possiamo esser costretti al “piede a terra”, fino a quando si arriva ad un rudere, dove la pendenza si attenua decisamente. Si prosegue sempre per la via principale fino ad arrivare ad un viale di cipressi, (Via di Montecastello, km 27.5), si prosegue a destra ed arrivati all’ingresso della Villa Frescobaldi prendiamo il viale di destra in discesa fino ad arrivare sulla strada asfaltata (km 28.5). Attraversato l’asfalto giriamo subito a destra fra gli olivi e seguiamo una sterrata che costeggia la strada asfaltata per arrivare, nei pressi del piccolo cimitero, in uno spiazzo contornato di stradelli che si diramano in ogni direzione. E’ importante mantenere sempre la via centrale per arrivare dopo circa mt. 100 in prossimità di una discesa delimitata ai lati da due paletti ben visibili. Qui prendiamo la via di sinistra ( anche l’altra porta nello stesso punto) che dopo un tratto pianeggiante inizia a scendere nel mezzo al bosco fino a sbucare in un prato, dove girando subito a sinistra troviamo l’inizio della discesa del “Masso Staccato (km 29.8). Fare particolare attenzione, dopo un tuffo quasi nel vuoto troviamo un blocco di ghiaia (il Masso Staccato) che ci sbarra la strada, un’altra breve ma ripida rampa in discesa e successivamente dopo una riavuta la strada scorre velocemente fino ad incrociare una via asfaltata (Via del Leccio, km 31.8). Andiamo a sinistra e subito dopo 100mt nuovamente a sinistra per la sterrata, proseguiamo sempre dritti per circa m 700 andiamo a destra per trovarci nella piazzola del “Circolo Tennis di Villanova”. Siamo al km 33. Dal circolo ci teniamo a sinistra andando in direzione Pozzale, al km 34.2 andiamo sulla destra imboccando Via Ponzano per San Donato e percorsi km 4 circa arriviamo al “Ponticino di Ponzano”.

 

n.b A questo punto non ci resta che percorrere i circa 2,5 km che ci separano dal Ponte sull’Arno dal quale siamo partiti, attraverso la viabilità ordinaria del centro empolese    (km.37)