MOSCETA FREERIDE

 

 

 

Partiamo da Seravezza (mt.50 slm) di fronte al ponte pedonale in acciaio e proseguiamo su asfalto in direzione Arni e Castelnuovo Garfagnana. Salendo lungamente con pendenza moderata, arriviamo al bivio per Terrinca e, poco oltre, si gira a dx in salita (mt.600 ca.; km.14,1) sulla strada larga ed asfaltata che conduce con numerosi tornanti al Passo di Croce (m.1160; Km. 20,6 dalla partenza) . Da questo punto la strada diviene sterrata e prosegue alternando tratti ripidi ad altri pianeggianti, con bellissima vista sulla fascia rocciosa nord-occidentale del Corchia, fino al valico di Fociomboli (m. 1270; Km. 22,7). A questo punto si prosegue sulla strada che sale verso destra in direzione delle cave  del RetroCorchia (tralasciando quella a sx che, scavalcando il crinale,  inizia a scendere per una strada una volta chiusa da una sbarra in direzione di Puntato -segnavia n. 11 CAI). La salita è resa malagevole dal fondo smosso ed al km 23,07 dobbiamo fare attenzione al bivio segnalato sulla sx dove inizia il sentiero 129 del CAI. Il sentiero si inoltra in una faggeta e prosegue in  vari sali scendi, dove spesso si è costretti a portare la bici in spalla a causa della elevata pendenza e della natura del fondo. Al km 23,7 al bivio proseguiamo a dritto in piano seguendo i segni biancorossi e faticosamente raggiungiamo il punto più alto dell’itinerario (mt.1420; km.24,5). Finalmente cominciamo la discesa, all’inizio scorrevole, poi tecnica. Al termine di un tratto a tornantini (km.24,9) giriamo a dx, usciamo dal bosco ed arriviamo alla “fossa”: un tratto tecnico di discesa in un sentiero incassato, con tratti rocciosi e scalini che sono molto impegnativi da superare. Giungiamo così in picchiata al Rifugio Del Freo (mt.1180; km.26,2). (N.B. Il Rifugio è anche raggiungibile da Fociomboli con un altro itinerario più facile descritto nell’altro itinerario al Corchia). Poche centinaia di metri conducono alla Marginetta della Foce di Mosceta, crocevia di sentieri . Noi dobbiamo girare a sx, poi subito a dx e di nuovo a dx sul segnato 124 CAI per Collemezzana. La discesa inizia, su terreno aperto sotto la Pania della Croce, con una serie di tornantini impegnativi che fanno perdere subito quota , poi segue un tratto liscio  che conduce all’entrata del bosco. Subito dopo (km.27,0) attraversiamo il Canale dei Carrubi, costellato di grossi massi sul fondo e raggiungiamo, dopo circa un km di single track nel bosco, il Rifugio La Fania (mt.905). Dal rifugio facciamo una secca svolta a sx e continuiamo su splendido sentiero in discesa, attraversando pascoli, insediamenti rurali ed una fonte (mt.775; km.29,15). Al km.29,4 arriviamo a Collemezzana. Qui abbandoniamo il segnato 124 CAI che prosegue per la Foce di Petrosciana e giriamo a dx in netta discesa sul segnato 7 CAI. Il sentiero si presenta subito molto ripido, con una miriade di stretti tornantini dal fondo in terra battuta. Alla fine di questi (km.29,9) troviamo un bivio poco evidente dove dobbiamo mantenere la dx e, subito dopo, attraversiamo il fondo del canale tenendosi sulla traccia più alta. Il sentiero diviene adesso molto più scorrevole e supera una serie di passerelle in legno fino ad arrivare ad una Marginetta (km.31,24) dove proseguiamo ancora dritto per giungere poco dopo sull’asfalto proveniente dalle Case Orzale (km.31,6). Prendiamo a sx in discesa ed in breve siamo a Cardoso (km.32,5) e seguendo l’asfalto principale arriviamo a Pontestazzemese (mt.158; km.34,00) ed infine a Seravezza (mt.50; km.41,5)