APPENNINO MODENESE  

Al Lago Scaffaiolo per la Valle del Fellicarolo e dell’Ospitale di Fanano  

 

L’itinerario parte dalla chiesa di Fellicarolo(910mt. slm),  piccolo borgo nell’omonima valle sopra Fanano, e sovrastata dalle cime del Cimone, del Libro Aperto e della Cima Tauffi. Si procede su stretta strada asfaltata in direzione Cascate del Doccione ed I Taburri. Poco più avanti (loc. Casulie Km.3) la pendenza aumenta ed il fondo diventa ghiaiato. Arriviamo così al piccolo altipiano dei Taburri (1230mt. slm ; 4,8 km). Qui termina la carrozzabile e imbocchiamo a sinistra una strada forestale chiusa da una sbarra (segnato CAI 445). Incontriamo una serie di cinque strappi decisi,  ma le rampe sono alternate a tratti di recupero. La zona è cosparsa da una grande e bella faggeta, alternata da radure dove possiamo ammirare il grandioso panorama che ci circonda. Attraversiamo poi un fitto bosco  ed i tratti in salita non sono ora troppo impegnativi e si alternano a tratti in lieve discesa. Arriviamo al Km. 7,2 al rifugio La Pilaccia (fonte), dove la carrareccia si trasforma in uno splendido single-track che ci porta sulla cresta dove valichiamo il Passo del Colombino (1550mt slm; 8,9 km), che fa da spartiacque tra la valle del Fellicarolo e quella dell’Ospitale. Il luogo ed il panorama sono stupendi.  Visibili da sinistra il Corno alle Scale, il Monte Spigolino ed il Passo della Croce Arcana, che da qui appare ancora piuttosto lontano. Dobbiamo a questo punto prendere in discesa il sentiero 445, lasciandoci alle spalle la direzione da cui proveniamo. Il sentiero inizialmente è molto stretto poi, entrando in una faggeta, allarga iniziando a scendere più decisamente aiutato da una serie di tornanti. Raggiungiamo al km. 9,7 il Bivacco Villa Rossella, da qui inizia una strada forestale che alterna una serie di saliscendi con alcuni tratti in salita piuttosto faticosi. Solo quando il bosco si dirada, il fondo migliora e la strada è sempre in discesa fino alla sbarra poco prima del rifugio Capanna Tassone (1320mt slm; km. 13).  Giriamo intorno al rifugio e prendiamo sulla destra una forestale. Si sale tra suggestivi boschi di faggio, abetaie e pascoli di crinale, su una strada che presenta una pendenza costante e piuttosto sostenuta. Arriviamo così al passo della Croce Arcana (1675mt. slm; km. 18), dove lo sguardo si apre sul versante toscano della montagna. Dalla croce di ferro si prosegue sulla sinistra verso i ripetitori superando una catena che ne impedisce l’accesso ai mezzi motorizzati. (In questo punto è necessario mantenere la traccia di crinale (CAI 00), anche se una strada sulla destra, ed un sentierino a sinistra, indurrebbero a percorrere altre vie per aggirare il poggio dove sono situati i ponti radio). Superato il ponte radio, iniziamo a percorrere la traccia di crinale, per poi evitare sul versante toscano il Monte Spigolino, lungo uno stretto ed insidioso sentiero, che ci ricorda in parte il sentiero Federico Augusto sul SassoPiatto. Arriviamo al Lago Scaffaiolo (1795mt. slm; Km. 21,7 ), dove sorge il rifugio Duca degli Abruzzi, e dove eventualmente si può sostare per il pranzo. Dal rifugio prendiamo a sinistra una sterrata che scende nell’alta Valle del Dardagna in direzione dei parcheggi degli impianti di risalita. Dopo alcuni tornanti arriviamo ad un pianoro in località Le Malghe, si prosegue a destra per scendere sulla strada ghiaiata fino al piazzale degli impianti Polla 1  e 2 (1515mt. slm; km. 24,5. ) Passiamo sulla destra di suddetti impianti verso la piccola collina sulla destra e cominciamo a seguire la traccia n° 339 per il Passo del Lupo. Ad un bivio appena fuori dal bosco ancora a destra e seguiamo così il sentiero, che a volte ci costringe a scendere dalla bici, fino al Passo del Lupo, sul crinale che divide la Valle del Dardagna da quella dell’Ospitale. Inizia qui un tratto di crinale stupendo che, in vari saliscendi, ci conduce al Passo della Riva  (proseguire diritti-1454 mt. slm; km. 27,8), e prosegue per la Serra dei Baichetti in una zona dove si trovano alcune rocce da superare a piedi(tratti bici in spalla). A questo punto le fatiche sono finite. Scortati da faggi secolari, ed attraversando praterie con cavalli al pascolo, si raggiunge il Lago di Pratignana (1310mt. slm; km 32) in uno  splendido altipiano. Si costeggia a sinistra il lago per tutta la sua lunghezza. Alla fine del lago si sale per trenta metri fino alla sbarra che ci immette in una strada carrozzabile che potremmo seguire per la sua interezza fino alla località I Ponti, ma è preferibile, dopo 600 mt. dalla sbarra, prima di entrare nella pineta, svoltare a sinistra sul segnato CAI 405. Inizia qui un fantastico downhill in single track su uno splendido spartiacque, 800 metri di dislivello da percorrere tutti in un fiato, prima per prati, poi per bosco, intersecando spesso la strada sopraccitata che all’occorrenza può essere percorsa da chi si sente un po affaticato. Arriviamo così soddisfatti alla località I Ponti (528mt slm; km. 39), punto d’incontro tra i torrenti Fellicarolo ed Ospitale. Da qui si risale al paese di Fanano percorrendo la strada asfaltata sulla destra ed arriviamo quindi nella centrale Piazza Corsini. (640 mt. slm; km.42). Il nostro itinerario sarebbe qui concluso, poiché avevamo preventivamente lasciato un’auto nei pressi della chiesa e con quella siamo andati a recuperare l’altra che avevamo lasciato alla chiesa di Fellicarolo, nostro punto di partenza. Dovendo fare ancora in bici questo tratto asfaltato, dovremmo percorrere ancora 270 metri di dislivello in 6 kilometri, con i primi tre in leggera salita, ed i secondi tre piuttosto ripidi, fino al paese di Fellicarolo dove sulla sinistra in alto si trova la chiesa, da dove siamo partiti.