DOLOMITI

Girando intorno al Sassolungo

 

1° Giorno

Si parte dall’Hotel Scherlin, sulla strada per il PaniderSattel sopra Ortisei da dove, vicino all' Hotel Albion  parte una sterrata che sulla sinistra porta verso Bulla/Pufels. Dopo un tratto di pianura si prende a salire su un ripido sentiero di bosco e poi di nuovo lungo uno sterrato che sfocia su strada asfaltata.
La s’imbocca in discesa fino al Gasthof alle Alpi dove si percorre l'asfaltata in salita, poi sterrata fino a giungere al km 6 all'Alpe di Siusi, 1850 metri. Si prende una sterrata a sinistra in direzione dell’Hotel Icaro e,
dopo l’albergo, si prende a sinistra un sentiero escursionistico che prosegue in salita e falsopiano fino alla stazione di arrivo della ovovia da Ortisei (km 7.5 - metri 2005), dove finisce la salita: in questi chilometri sono stati superati 600 metri di dislivello, con tratti duri soprattutto al km 4.  Nel punto di massima quota, vicino alle funivie, s’incomincia a scendere lungo una strada forestale fino all'Hotel Sonne dietro al quale si nasconde un sentiero che scende in direzione Saltria (segnato 9). A Saltria si è nei pressi del citato piazzale dove si prende la direzione Zallinger-al Giogo, superando un ponticello in legno. Oltre l'Alpengasthof Tirler si prende una strada sterrata che si segue sempre in direzione Rifugio Dialer, al bivio per il Rifugio Zallinger proseguire sulla destra per Sciliar Molignon, ed al bivio per Rifugio Molignon tenere la sinistra. Arrivati al Rifugio Dialer (ex TCI - mt. 2145), manca ancora poco per arrivare al Passo Duron (mt. 2196) che apre la vista sulla sottostante Val di Fassa. Dal passo imbocchiamo il sentiero 594 che ci conduce al Rifugio  Sassopiatto .  Il sentiero, nella seconda parte, è piuttosto stretto e tecnico per cui dovremo scendere alcune volte dalla bici anche per oltrepassare i vari cancelli dei recinti per il bestiame.   Il rifugio Sasso Piatto si trova a 2300 metri di quota: è il punto più alto del percorso e qui potrebbe essere stabilito il pernottamento, anche se consigliamo il Rif. Pertini. Per chi non se la sente di star fuori per 2 giorni,  è consigliabile a questo punto, scendere con il segnato 9 al rif. Zallinger e da qui Saltria e per la JenderTal fino alla Val Gardena, punto di partenza. 

Punti di appoggio: Rifugi in salita: Saltria e Dialer (ex TCI) , In vetta : Sassopiatto

2° Giorno

Partiamo  imboccando il “pianeggiante” sentiero Friedrich August che, in quattro chilometri di tecnico single-track, conduce all'omonimo rifugio dal quale si scende dritti e si arriva nei pressi della strada del Passo Sella, lungo la quale i meno esperti potrebbero tornare a valle. Chi invece ama i sentieri, scende lungo i sentieri 526-528 (rif. Comici ), ed attraversa presto la cosiddetta Città dei Sassi. (con tratti di bici a spalla). Si passa sotto il Rifugio Comici (metri 2140) e si continua a scendere verso Monte Pana, traccia 526-528, passando anche per un laghetto (fino a qui bici  in spalla).  Ad una biforcazione si prende il sentiero più ampio e si continua la discesa fino al Monte Pana.  Dalla località Monte Pana dobbiamo proseguirea sx su sterrata (segnato 30) in direzione Saltria.  La strada sale leggermente con qualche strappo un po' più duro fino  ai 1700 di un ampio piazzale dove diparte a sx il segnato 7 per Zallinger. Da quì lieve discesa fino ad una biforcazione  dove dobbiamo tenere la dx sullo sterrato, arrivando in breve a Saltria. A questo punto possiamo proseguire per la strada asfaltata in salita fino a giungere al km 8 all'Alpe di Siusi, 1850 metri, oppure prendere il sentiero n°9 che avevamo percorso il giorno precedente in discesa, fino al Monte Piz, per poi scendere verso il bivio per l’Alpe di Siusi, passando nuovamente di fronte all'Hotel Icaro. Si prosegue sull'Altopiano verso Compatsch su asfalto e poi in discesa fino ad oltrepassare la stazione a valle dello Spitzbuhel, dove s’imbocca lo sterrato a destra. Presto però si ritorna sull'asfalto che si abbandona comunque quasi subito imboccando lo sterrato 10 Marinzen Hutte che si segue fino a giungere al km 18, al rifugio Schaftsallhutte, (consigliato il pranzo) dal quale dobbiamo seguire il sentiero 9 per San Michele. Sopra l'abitato,  si sale a destra lungo l'ampio sentiero di bosco che delimita l'abitato e bisogna prestare attenzione al cancello sulla sinistra che segna il passaggio al sentiero 7 che si percorre sino a giungere su una strada asfaltata che riporta al Panidersattel, da cui si scende al punto di partenza (Hotel Scherlin) in un chilometro.  

Punti di appoggio:  I rifugi: in vetta "Sandro Pertini" Friederich August"; In discesa: "Passo Sella", "Valentini", "Comici"," Pedermunt", Hotel Monte Piz, il paese di Compaccio-Kompatsch, il rifugio Marinzer , Schaftsal Hutte.

 

Itinerario elaborato da Renzo "Il Capitano"

le foto dei rifugi sono tratte dal sito del CAI di Lugo di Romagna