LA
CALVANA
Sul
brullo crinale con discesa freeride
Partiamo
dalla località La Chiusa (mt.94 slm) e prendiamo la strada
asfaltata in direzione delle Croci di Calenzano. Al km.3,6, nei
pressi di una cava, si gira a sx per Secciano e cominciamo a
salire lievemente su asfalto. Dopo circa un km. la pendenza aumenta e, a
parte qualche tratto di recupero, si manterrà sostenuta per tutta la
salita. Proseguiamo sempre sulla principale asfaltata fino a Secciano
(mt.302; km.6,70) dove la strada diviene finalmente sterrata.
Successivamente troviamo un bivio in una zona disboscata dove manteniamo
ancora la principale a sx (mt.405; km.7,35). Al km 7,9 incrociamo la
strada che proviene da Regina del Bosco e proseguiamo a sx in
salita. Adesso la pendenza si è fatta un po’ più lieve, ma qualche
duro strappo ci fa ricordare che la salita è ancora lunga e dura . Dopo
un breve tratto in discesa, continuiamo a salire ed arriviamo ad un poco
evidente bivio (km.10,4) dove teniamo ancora la sx e passiamo subito
dopo tra alcune case diroccate in località Valibona (mt.620) .
Ancora un po’ di salita ed al km.11,1 attingiamo il crinale in località
Crocicchio, dove si congiungono più strade. Noi prendiamo a sx
il sentiero segnato 20 che, con faticosissima salita,
inizialmente su sterrata (che deve essere abbandonata subito dopo), poi
fra praterie, rocce e gradoni , ci porterà in vetta al M.Cantagrilli, caratterizzato
da una piccola croce (km.13,0; mt.818) . Inizia da qui un percorso di
crinale molto panoramico e divertente , che con vari saliscendi, passa da
Poggio Cocolla (km.14,6) ed arriva alla cima della Retaia (mt.768;
km.16,1), riconoscibile da una grossa croce, dove nelle giornate limpide
possiamo godere di un panorama unico su gran parte della Toscana
Settentrionale . Inizia qui un fantastico percorso di discesa
piuttosto tecnico che, sempre seguendo la linea di crinale, porta ad un
quadrivio (mt.540; km.17,2) . Qui esistono più alternative per scendere
a Travalle.
Opzione
A
– (Freeride). Scendiamo a dx verso Casa Bastone, che
raggiungiamo appena dopo aver superato un bivio dove teniamo la sx in
discesa (mt.476; km. 17,8). Proseguiamo in discesa scorrevole fino alla
località I Bifolchi, preceduta da un trivio dove noi ci teniamo
bassi per aggirare il caseggiato da sotto (mt.352; km.20,0). Giungiamo
così sulla strada asfaltata che sale da Prato, un vialetto
contornato da cipressi, lo percorriamo per un centinaio di mt. ed
imbocchiamo a sx una sterrata che sale decisamente (km.20,3) . Dopo 1 km
di salita impegnativa giungiamo alla Casa Rossa (che rossa non è….;
mt.454; km.21,3), riattingendo la strada di crinale e prendendola a sx
ancora in leggera salita. Dopo 100 mt. troviamo sulla dx una recinzione
ed un cancello in legno con il segnale CAI n° 24.
Scavalchiamo ed imbocchiamo la sterrata in discesa fino ad uno spiazzo
(km.22,25) caratterizzato da pietroni squadrati dove ritroviamo il
sentiero in netta discesa . Ancora sul principale, teniamo la sx ad un
bivio , raggiungiamo subito un altro spiazzo dove proseguiamo svoltando
seccamente a sx. Un altro spiazzo erboso ed entriamo nel bosco dove
piano piano il sentiero diviene più ripido,
arriva a Casa Villanova(mt.320), un rudere con un grosso
albero da fico accanto, dove teniamo la sx (a dx si va verso Poggio
Castiglioni) e cominciamo a scendere decisamente per un lungo tratto
tecnico con grosse pietre e scaloni (Pietraia “Secco/Mmass”).
Giungiamo al km 24,4 su una sterrata più ampia
che prendiamo a dx, arrivando in breve al fondovalle (Pod.
Fornello; mt.105) . Proseguiamo su sterrata pianeggiante fino
all’asfalto in località Travalle (mt.79; km.25,4), la
superiamo e poco dopo facciamo attenzione a girare a
sx in leggera salita in Via dei Prati (km.26 - sterrata).
Dopo 100 mt, ad un bivio presso un tornante, teniamo la dx in decisa
salita, per proseguire subito dopo in leggera discesa fino ad arrivare
nuovamente in località La Chiusa da dove eravamo partiti
(km.28).
Opzione
B –
(light freeride). Segnato
CAI n° 28. Al quadrivio giriamo a sx per uno stretto
sentiero che brevemente ci porta ad un gruppo di case (km.17,8 loc. Cavagliano)
dove proseguiamo dritto a mezza costa superando un cancello di legno
(chiudere). Dopo un altro cancello prendiamo a dx ad un bivio e
procediamo lungo un muro a secco che ci troviamo sulla nostra sx. Dopo
poco che questo è terminato (km.18,5) giriamo a dx ad un bivio e
continuiamo a scendere su un sentiero reso insidioso dalla vegetazione
che frusta costantemente i nostri arti. (Qui proseguendo invece a dritto
arriveremo in breve ad una sterrata più ampia in loc. Ciarlico
che ci conduce più agevolmente a valle) Continuiamo ancora a scendere,
adesso su vegetazione più aperta, ma facendo ancora molta attenzione al
fondo disseminato di grossi pietroni e che presenta frequentemente
qualche piccolo salto, fino ad arrivare in piano in località Travalle
(mt.79; km.21,5) dove ritroviamo l’asfalto che seguiamo brevemente in
direzione Prato, quando ad un incrocio, prendiamo la sterrata a
sx in leggera salita (Via dei Prati). Dopo poco, ad un bivio
presso un tornante, teniamo la dx in decisa salita, per proseguire
subito dopo in leggera discesa fino ad arrivare nuovamente in località La
Chiusa da dove eravamo partiti.
Opzione
C –
(cross-country). Dal quadrivio proseguiamo dritto (segnato
CAI n° 20) dove il sentiero si trasforma in sterrata, transita
sopra la Casa Rossa e prosegue fino a Poggio
Castiglioni, da qui
è possibile scender in 3 km di
asfalto a Travalle e poi a La Chiusa proseguendo a dritto
all’incrocio (Via dei Prati) e seguendo le indicazioni
precedenti.
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