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APPENNINO
TOSCOROMAGNOLO Le
Cascate dell’Acquacheta Da San Godenzo (mt.
400 ca.) seguire la SS67 in
direzione Passo del Muraglione.
Dopo ca. 1 km si devia a sx in direzione Petrognano/Castagneto.
Raggiungiamo quest’ultima località dopo
ca. 4 km dalla partenza. Si prosegue a dx in salita, si passa un
tabernacolo e dopo un ampia curva a sx in ripida salita si arriva ad un
cancello dove termina la strada, tralasciando una sterrata che sale a dx.
Si passa il cancello e, dopo aver superato il ponte, si giunge presso la
casa di Moia (km. 5,2; mt.
649). Si lascia a sx la casa e dopo pochi metri, presso un cipresso si
prosegue per la sterrata principale inizialmente in leggera discesa. Si
prosegue in salita e poco dopo si costeggia un grande prato, si passa un
ampia doppia curva e si risale ad un altro grande pascolo (grande vista
sul Monte Massicaia e la
valle di San Godenzo).
Manteniamo la principale fino al km 8,00 ca. dove in località La Greta teniamo la dx ad un evidente bivio e, risalito un breve
tratto, superando una sbarra (km 9,00) ci immettiamo nel grande spiazzo
della Colla della Maestà
(km. 9,3; mt. 1040). N.b.: il
tratto da Moia a Colla della Maestà
non è riportato sulla cartina della Multigraphic. Dal piazzale si
scende a sx sulla larga strada sottostante il crinale che prosegue in
saliscendi fino a giungere alla località il
Crocione (km. 11,0; 979 mt) dove sulla dx una sbarra chiude la
strada che sale dell’Eremo.
Si prosegue fino a raggiungere Monte
Sinaia (1019 mt.). Qui la strada scende con una netta curva
a sx e dobbiamo proseguire sulla principale fino al km 13,5 dove
giungiamo in un boschetto di faggi tralasciando le indicazioni a sx per Monte
Peschiera e proseguiamo a dx lungo il Torrente
Acqua Cheta, guadandolo per la prima volta dopo 200 mt. Da questo
punto possiamo proseguire lungo il torrente guadandolo numerose volte
(oppure, in caso che il torrente abbia una notevole portata, imboccando
a dx il sentiero più alto che sale verso Monte
di Londa), fino a quando giungiamo tra due prati punteggiati da
ginepri attraversiamo un ultima volta il torrente e arriviamo alla piana
dei Romiti (km15,0; mt. 720). Qui intravediamo le rovine di un convento
e consigliamo di proseguire lungo il torrente fino ad una balconata
rocciosa per ammirare dall’alto la cascata e la Valle
dell’Acquacheta. Tornati sui nostri passi fino alla radura,
aggiriamo la collinetta fino ad imboccare sulla dx un sentiero
pianeggiante che presto inizia a scendere fino ad un bel guado sul
torrente Ca’ del Vento (affluente di sx dell’Acqua Cheta). Superata la pozza si risale dall’altro lato fino
alla terrazza da cui si ammira la cascata di fronte. Dal belvedere si
scende con ripidi tornanti presso la pozza di caduta della cascata, si
prende a sx il sentiero che costeggia il torrente ed incontriamo un
vecchio mulino (segnato CAI 407). Da qui si prosegue sul sentiero che in
prevalente discesa e qualche risalita giunge ad un tabernacolo e ad una
strada più ampia (km. 21,1). Proseguiamo ed arriviamo a San
Benedetto in Alpe. Scendiamo su asfalto fino alla statale che si
imbocca a dx in direzione Passo del Muraglione - Firenze fino a Osteria Nuova.
Si continua fino al ponte sul torrente Pian
di Soia (km. 24,8; mt. 611), prima della spalletta si prende a dx
una carrareccia e dopo 100 mt si continua in salita ripida seguendo le
indicazioni Crocione/Eremo. Superiamo una
frana e proseguiamo in salita. Ad un bivio teniamo la sx su poco
evidente secondaria che inizialmente scende per poche decine di metri e
poi risale decisamente (tratti a spinta) divenendo sentiero. Continuiamo
su questa traccia fino a giungere ai prati dell’Eremo,
si supera uno sbarramento in filo elettrificato (km. 27,6) e traversiamo
i pascoli fino al soprastante Eremo
(mt. 904). Lo lasciamo sulla sx e saliamo sulla carrozzabile fino alla
sbarra del Crocione (km. 28,6; mt. 989) andando a sx sulla strada di crinale, in
direzione opposta rispetto alla quale eravamo venuti precedentemente,
fino alla Colla della Maestà (km. 30,4; mt. 1040). Proseguiamo in direzione
del Passo del Muraglione per
2,3 km fino ad arrivare allo spiazzo della Colla
dei Lastri (mt. 920) dove imbocchiamo a dx il sentiero 2 con indicazioni Ponti di
Perticava. Il sentiero è leggermente tecnico e presenta un po’ di
difficoltà di orientamento in quanto percorre ambienti aperti e segue
una traccia non ben definita. Dobbiamo fare attenzione a seguire i
segnali bianco/rossi (spesso visibili solo dal lato in salita). In
questo tratto dobbiamo superare una serie di cancelli per il bestiame ed
al km 34,5, in corrispondenza di un gruppetto di case e di una fonte,
dobbiamo girare subito a sx dopo aver superato il cancello, ritrovando
subito un altro cancello. Sbuchiamo su una radura prativa dove dobbiamo
proseguire dritto fino alla parte opposta dove ritroviamo i segnali.
Arriviamo nei pressi di un’altra abitazione e, dopo aver varcato un
altro cancello e dopo aver superato la casa, ci immettiamo in una
sterrata che in discesa ci conduce brevemente alla strada statale (km.
35,0) che, presa a dx, ci
riporta brevemente a San Godenzo
(km. 37,3) |