DOLOMITI

Ià Tappa:

Paneveggio-Pale S.Martino-Lusia

 

Partiamo dalla Chiesa di Predazzo (mt. 1055) in direzioni del Passo Rolle e, dopo circa un chilometro, prendiamo a dx la forestale seguendo le indicazioni Valle Verde, Boscampo e Sottosassa. Poco dopo giriamo a destra ed attraversiamo il torrente, seguendo le indicazioni 342 e 660. A due successivi bivi, teniamo prima la destra e poi la sinistra e poco dopo attraversiamo il Ponte Lizata, lo superiamo e continuiamo sulla dx orografica del Travignolo in un tratto particolarmente spettacolare, in cui il torrente corre incassato in un cupo e profondo orrido. Superiamo una sbarra ed in forte salita raggiungiamo il Maso Andreola. Poco dopo si svolta a dx sul S.342a scendendo su un single track verso il Travignolo e lo attraversiamo su un  ponte caratteristico, detto della Scofa. Si segue il ripido S.342a (Attenzione Bici a spinta) per 100 mt di dislivello fino ad incrociare la forestale che conduce a Palù dei Mugheri. Seguiamo le indicazioni "Travignolo/Paneveggio". Ad un primo bivio prendiamo la dx in salita, poi ad un successivo la sx ed arriviamo ad uno slargo con quadrivia, attraversiamo il ponte sulla sx scendendo poi verso il lago. Arriviamo così in località La Segheria (mt.1459 - km 11), costeggiamo per intero il lago e poi, senza attraversare il ponte a sx, si  prosegue  sulla dx per i prati di S.Martino, sempre sulla riva sinistra del Travignolo, superando l’incrocio che porta al Ponte Marciò, fino ad arrivare sulla  S.S. che conduce a Passo Rolle, la prendiamo a sx in discesa per poche centinaia di mt ed al bivio, proseguiamo a dx verso Passo Valles su asfalto. Arriviamo così in Loc. Pian di Casoni (mt.1675 – km.16) e giriamo a dx per una larga strada bianca seguendo le indicazioni "Val Venegia”, passiamo un ponte di legno, varchiamo una sbarra e proseguiamo ancora lungo il Travignolo con pochissima pendenza, anche se intervallata di tanto in tanto da alcune brevi rampe. Troviamo un tratto in cui la strada spiana e, ripresa a salire più decisamente, passiamo per Malga Venegiota (mt.1830 – km.19) Usciamo dal bosco ed il paesaggio si apre offrendoci una stupenda vista sulle Pale di San Martino. Dopo aver lasciato a sx un grosso masso, la salita comincia a a farsi sentire bene, anche se il fondo si mantiene pedalabile in ottima terra battuta, proseguendo poi su comodo sterrato a tornanti. Qui il paesaggio raggiunge aspetti di incomparabile poesia. Arriviamo così al Passo Costazza dove sorge il Rif.Baita Segantini (mt.2174 – km.24), uno dei luoghi più celebrati delle Dolomiti. Siamo ai piedi della Cima  Vezzana e del Cimon della Pala, le cime principali del gruppo delle Pale. Cominciamo a scendere seguendo lo sterrato verso Capanna Cervino. Attenzione la strada è aperta al traffico. Passiamo dal Rifugio e ci dirigiamo verso Passo Rolle, ma prima di raggiungerlo, nei pressi della stazione di partenza di una seggiovia, una freccia di legno indica sulla dx il sentiero per Malga Juribello. Il sentiero è poco battuto, all’inizio erboso e un pò sconnesso e procede a saliscendi sotto la base del Castellaz. Aggiriamo la Malga Juribello (mt.1868 – km.27) proseguendo su sterrato calando nel bosco , ma arrivati a quota 1788, nei pressi di un gruppo di  tavoli per pic nic, si prende un sentiero sulla destra che porta direttamente a costeggiare il Travignolo che seguiamo verso sx. Il sentiero è piuttosto accidentato ed insidioso in caso che recenti piogge abbiano reso scivolose le numerose pietre sul tracciato.(Chi non se la sentisse di affrontarlo può proseguire dritto ai tavoli per picnic seguendo la forestale e sbucando sulla statale più a monte). Arriviamo ad un parcheggio e sbuchiamo sulla Statale per Passo Rolle, la prendiamo a sx in salita per pochi metri e poi giriamo a dx sulla sterrata che abbiamo percorso poche ore prima. Al primo bivio giriamo a dx e, dopo aver attraversato il Ponte Marciò, arriviamo al Centro Visitatori Parco Paneveggio. Prendiamo in discesa la statale fino poco dopo l’albergo “La Bicocca” (mt.1525 – km.35) Da qui inizia un lungo tratto in salita. La strada bianca sale abbastanza ripida, ma costante, in mezzo al bosco fino ad una sbarra dove giriamo a sx. Arrivati a 2000 metri di altitudine il bosco finisce e vediamo di nuovo alle nostre spalle il panorama della Val Venegia, passiamo per Malga Canvere (mt.1977 – km.44), da dove proseguiamo in leggera salita verso il Passo Lusia (mt.2050 – km.47) dove sorge il rifugio omonimo.             

   Fine Ià tappa  

Seconda tappa, per il giro di due giorni